Avrei aperto così il post di oggi, con il suo
epitaffio.
Avrei dovuto cercare epitaffio su google prima, certo, ma la sostanza non cambia.
- Ne avrebbero dato il triste annuncio i copertoni delle macchine, le aiuole e i cassonetti dell'immondizia tutti. -
E' andata così:
Stavamo allegramente (lui) rientrando dal solito giro delle mille pisciatine ben dosate, quando arrivati all'ascensore si apre il portone e sbuca fuori lei:
la vecchia megera del sesto piano.
- La vecchia megera del sesto piano assomiglia alla Montalcini ma senza quella nostalgica (dei tempi che furono) scintilla di intelligenza negli occhi, e con qualche centimetro di cotonatura in più in testa.
- La vecchia megera del sesto piano è la tipica vecchia che pretende il rispetto da tutti quelli più giovani di lei, dagli ottanta in giù per intenderci.
- La vecchia megera del sesto piano fa leva sul retaggio culturale... su quel atteggiamento indotto... sul lavaggio di cervello che tutti subiamo in tenera età e che l'odierna civiltà racchiude nel blasonato termine "educazione".
Ovviamente anche blasonato l'ho trovato su google.
Avevo
ovviamente tentato di seminarla appena voltato l'angolo con uno scatto degno di
Bettini , ma lei a costo di farsi venire un'
angina pectoris (ma quante belle cose impariamo con google madamadorè) mi recupera e raccogliendole il polmone le dico:
- Prego, io faccio le scale
Lei mi guarda con disprezzo e io e Boss saliamo la prima di 8 rampe...
Siccome da qualche giorno ho cominciato palestra, m'è venuto di fare il gaiardo e con slancio me le sono fatte tutte di corsa.
Siccome Boss era al guinzaglio, con slancio se l'è fatte pure lui.
Arrivati al portone STUNF, mi crolla a terra Colera, immobile.
Ero combattuto fra il praticargli la respirazione bocca a bocca e il prendere secchiello e paletta (stava stecchito e non respirava) quando comincia ad agitare le zampette e si ritirà su come nulla fosse.
Inutile dire che da ieri praticamente lo sposto in casa prendendolo in braccio, anche se sta benissimo e non ne avrebbe bisogno, ma che volete sono un padrone premuroso.
...
..
.
No, ok, non è premura è senso di colpa... contenti?
Insomma ieri stava per superare quella sottile linea che divide la vita dalla morte. Povero colera...
Quando accadrà voglio ricordarlo così, con la foto che ho scelto per il suo futuro epitaffio:
Se invece a lasciarlo sarò prima io, ho già commissionato un umile progetto di un altrettanto intimo e riservato monumento che verrà costruito nei pressi della mia tomba, e che assieme a Colera potrete venire a visitare per rendermi omaggio...come sono sensibile, non lo trovate commovente?