La fine del web, ovviamente in Italia.
Io non ho parole, lavoro un po' di "copia e incolla" perchè, questa volta davvero, io non ho parole.
Un nuovo disegno di legge promosso da Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e approvato senza passare all’occhio della stampa il 12 ottobre in Consiglio dei ministri.
Il disegno di legge, per la nuova disciplina dell’editoria quotidiana, prevede che chiunque abbia un blog o un sito personale debba registrarlo al ROC, uno speciale registro dell’Autorità delle Comunicazioni, producendo dei certificati e pagando eventuali marche da bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. Obbliga altresì chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile, pena il rischio di incorrere in responsabilità penali anche rilevanti.
Qui la solita petizione.
Qui la mail del ministro Levi, per eventuali, graditi, insulti.
"C'era una volta...
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Art.19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. "
- Anche in italia mammina?
- NO! In italia no.
- Ma...ma.. ma non vissero tutti "felici e contenti" mammina?
- NO piccolo, ora torna a letto che non possiamo permetterci la tassa sul consumo del suolo privato... E mi raccomando, stai in apnea più che puoi che l'aria costa cara di 'sti tempi...!!
Dicasi Feed reader quella cosa che, se tu ci clicchi sopra, ti fà leggere il blog senza immagini musica e menate varie. Praticamente è come farsi raccontare, che so io, Il signore degli anelli, evitando di farsi venire il culo piatto per 11 ore consecutive, per poi rischiare di addormentarsi senza sapere se alla fine frodo è gay o meno. E non ditemi che non era quello l'argomento del film.