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- Buon giorno.
- 'giorno. Mi dà un etto di bresaola perfavore?
- Certo. E' fortunato, l'abbiamo in offerta...
- Bene.
Da dietro il bancone l'uomo prende il trancio di carne, l'appoggia sull'affettatrice e comincia a tagliare energicamente la bresaola.
- ...un etto e mezzo. troppo?
- No, va bene lo stesso grazie.
- Basta cosi?
- Si, grazie.
Si volta è si dirige alla cassa.
- Vedrà che buon sapore che ha quel coraggio.
- Scusi?
- Ma sì, è in offerta ma è di qualità ottima. Vedrà!
- Ma di che sta parlando? Si sente bene?
Una donna in fila interrompe infastidita dalla conversazione
- Andiamo...se ha finito io avrei un pò di fretta... Ho l'autostima sui fornelli e ho fatto un salto veloce perchè avevo finito le aspirazioni... deve averle prese mio marito. Insomma,- sorridente - non vorrà che mi si bruci tutto?
Da dietro il bancone con tono gentile e sincero
- Senta, se non lo vuole quel coraggio può darlo indietro, non fa niente. E' in offerta, non mancheranno certo gli acquirenti.
- Ma... non è che non ne voglia...scusi, uno viene qui per un etto di bresaola e si ritrova con delle "fette di coraggio" incartate! Converrà con me che la cosa è alquanto - cerca le parole - bizzarra!
- Bresaola? Bè, qui vendiamo emozioni, qualche sensazione e sottobanco a volte - lo dice sottovoce - anche delle idee, ma in quanto alla bresaola, eh eh , della bresaola non so proprio che dirle.
Una signora intanto assaggia compiaciuta dell'orgoglio in degustazione.
-Mi faccia capire... Io torno a casa, ne mangio un pò, e divento "coraggioso"?
- Più o meno... Certo il coraggio da solo non glie lo consiglio. Ci vuole un pò di determinazione per condimento, e della lucidità, anche fredda, come contorno. Il coraggio assoluto la renderebbe impulsivo per giorni.
Guardandosi attorno
- Ma scusate, sono l'unico a trovarlo assurdo? E comunque - sudato e imponendosi di sorridere - di coraggio non ne ho bisogno. Ho ceduto volentieri all'indifferenza. Ecco. -
Alla parola "indifferenza" le persone in fila si discostano di scatto, anche l'uomo dietro al bancone ha un sussulto.
- Signore è contagiosa non lo sa?! - interviene tra lo sconcerto e la rabbia un ragazzo
- Ma cosa?!
- l'INDIFFERENZA! Mio Dio, ma dove l'ha presa?
- Nnnon ricordo... mi lasci pensare... ma è cosi grave?
- Grave?! Di indifferenza si muore!
Intanto da dietro un'altra signora che ha assistito alla conversazione:
- Lei mi fa schifo! Ma non lo vede che ci sono anche dei bambini qui? Cosa le è saltato in mente? Uscire fra la gente con addosso l'indifferenza! Rischia di infettarci tutti!!
-Signora si calmi - dice l'uomo dall'altra parte del bancone - il signore non mi sembra in malafede, avevo notato qualocsa di strano da subito, ma non immaginavo... Comunque avrà avuto le sue buone ragioni, forse non aveva chi venisse qui per lui... forse è solo. Non è vero?
- Ha l'indifferenza, è confuso e soffre pure di solitudine! Qui bisogna che qualcuno lo accompagni in clinica!
- Quale clinica... che cosa state dicendo? - irrompe preoccupato.
- Ma la clinica della disperazione. E' li che vanno tutti quelli come lei... non lo sà? -
si volta e al marito a fianco: - Oddio ma da dove arriva questo -.
- MA COSA CAZZO DITE? MA SIETE TUTTI IMPAZZITI?? CHE CLINICA E CLINICA DEL CAZZO? MA LO SAPETE O NO CHE LA GENTE SI IGNORA CONTINUAMENTE COME è GIUSTO CHE SIA IN QUESTO MONDO DI MERDA! LO SAPETE O NO CHE L'INDIFFERENZA E' L'UNICO RIMEDIO A QUESTO MORBO CHE CHIAMIAMO VITA? VOI NON SAPETE DI CHE PARLATE IDIOTI. TUTTI SE NE FREGANO DI TUTTI, TUTTI PROVANO RANCORE, TUTTI ODIANO!
Alla parola odio la gente si discosta e si avverte tensione e paura. Qualcuno suggerisce di chiamare le forze dell'ordine, altri si allontanano tappando le orecchie dei bambini presenti.
- MA ANDATEVENE TUTTI A FANCULO, IDIOTI! - fà per andarsene
- Signore!! -
- CHE ALTRO C'E' ADESSO, CRISTO! -
Sorridendo indicando il bancone
- La sua bresaola. -
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