
Ieri Splinder ha festeggiato i 500.000 utenti in 5 anni.
Per l'occasione in Home è in bella vista l'immagne del logo formato dai nostri avatar.
Ok, auguri Splinder...
Sti cazzi.
La domanda alla quale invece (armati di ingrandimento 100%) noi blogger egogestiti tenteremo di dare risposta è:
MA IO, DOVE SONO?
[Clicca, ingrandisci e cercati. E prega di non esserci, la mia invidia si tramuterà in ira funesta]
Che onta!
Scatterhead non c'è!
Basta, preparate le valige, vi porto tutti via con me.
Cominciate a linkare il mio nuovo blog: www.scatterhead.net
Conto ad uno ad uno i links e quando siamo pronti (se non ci siete tutti non si "comincia", che questo è pur sempre un blog EGOgestito), sbaracco!
Ovviamente non osate slinkare questo Blog prima della comunicazione ufficiale, U_U.
< Abbiamo fatto 30, facciamo 31...

Mak: Ragazze, sento un fremito nella forza...
Pagly: Mak dovresti finirla con la fagiolata prima di dormire!
Sushi: Poveri noi...ti prendo un digestivo.
Mak: No, no, lo sento, Scatt è tornato!
Pagly: Oddio! Chi l'ha fatto uscire?
Sushi: Pagly dannazione a te! Dovevi proprio usare le bende al posto delle cartine?
Mak: Ve l'avevo detto Che non dovevamo parlar male del capo mentre non c'era, Vi avevo detto di non scrivere cose cattive! Vi avevo detto di rispettarlo, onorarlo e...
Pagly-Sushi: Maaak...
Mak: beh fortuna che ho un nascondiglio sicuro!
Guardate bene l'immagine di sfondo del template...spero si veda bene a tutti (impossibile), ho fatto un paio di prove...
(Per i comuni mortali che non riescono a vedere lo sfondo, l'immagine è questa)
By MAKMAD
...è un po' come quando a scuola si faceva occupazione...
...sfiga vuole che mi abbiano sempre mandato in scuole private!
Non è che mi dovete linkare per forza... però ricordatevi che siamo sotto Natale...
By Makmad















































Sono il Blogger del futuro.
Il Blogger tradizionalista scrive il post, lo pubblica e infine riceve i commenti...
Io no.
Io abbozzo il Post, lo pubblico, rispondo ai commenti che si accumulano nel giro di qualche oretta e solo alla fine termino il Post che immancabilmente diventa altro rispetto a quello che avevo pensato inizialmente.
Un giorno Splinder mi riconoscerà l’ onore che merito per aver precorso i tempi.
- Fino ad allora possiamo continuare a darti del cialtrone?
- Si, potete.
Ma veniamo a noi, dov'eravamo rimasti? A già, i Sofficini.
Erano inzuppati nell'olio d’oliva e li ho accompagnati con... avete presente quel pane che va messo in forno per completarne la cottura? Quello. Solo che avevo fretta e l'ho tirato fuori praticamente crudo.
Sofficini strafritti e pane crudo: un pasto da Re, non c'è che dire. (Questo mentre Colera si godeva una bistecca di maiale).
Ora il mio stomaco è piuttosto suscettibile alla questione del FRITTO (cit.) "per questo, questo e quest'altro motivo" (sono Abruzzese, non so se avete presente Corrado Guzzanti:
Ma c'è da dire che se non m'ha ucciso il concime per piante, ormai non mi ammazza più niente.
Ah, non ve l'ho detto?
Ancora non mi spiego come sia potuto accadere.
Forse potrei attribuire la colpa al fatto che uso due bottiglie di Coca Cola assolutamente identiche, e per contenere l'acqua potabile e per il concime in questione.
Forse questa cosa ha contribuito all’incidente.
Forse.
Per quel che mi riguarda però preferisco sostenere l'ipotesi ben più credibile che quel giorno, una qualche forza misteriosa...magari alieni, magari fantasmi, magari fantasmi alieni... abbia attentato alla mia vita.
Ovviamente il vigile cervelletto e la prontezza di riflessi che voi tutti mi riconoscete, hanno evitato il peggio facendomi sputare quasi istantaneamente (…) il liquido sulla parete bianca ( o almeno è cosi che la voglio ricordare).
La prima cosa che ho fatto è stata controllare la boccetta. L'assenza del tipico simboletto “pericolo di morte” mi ha un pochino rassicurato.
Poi però, tempestivamente, ho fatto quello che ogni essere umano pensante e coscienzioso dovrebbe fare in simili circostanze.
No, quale pronto soccorso, per favore…!
Ho aperto Google ed ho cercato la soluzione al mio problema attraverso l’utilizzo di assurde chiavi di ricerca…









E’ vero vostro onore: da piccolo accusai mia mamma di figlicidio.
Sento che prima o poi mi troverò a dire queste precise parole in un aula di tribunale.
E’ stata lei a riportarmi alla mente la storia del figlicidio…
... l'altro giorno al telefono.
- … lo sai che tua sorella non sta mandando le bambine all'asilo perchè gira una di quelle tre malattie?. Io le ho detto di non tenerle a casa perchè è meglio che le prendano ora quelle malattie lì..
- ???
- ma si quelle che tu ne hai prese due!
- Ma che cavolo stai a dì o Mà?
- Ma sii , come si chiama, la Rosalia.
- La RosOlia vorrai dire...
- Eh quella. Che tu l'hai presa da piccolo.
- No mamma, quella mi manca, io ho preso la varicella e gli orecchioni.
- ... ed il mordillo, gli orecchioni e pure la Rosalia.
- E si e la peste bubbonica e il morbo di kratzurkalì!!! Ma so’ figlio tuo o m'hai tirato via da un lazzaretto?
...
..
.
e comunque si dice MorBillo...
A questo punto ad essere onesto i flashback sono stati due e il primo non riguardava quelle malattie che è meglio prenderle da bambino ma un altra cosa piuttosto imbarazzante e riportatami alla mente dalle storpiature che da sempre mia mamma usa per condire il suo italiano.
Mi risparmierei volentieri dal raccontarvelo ma poi voi trattenete il fiato per protesta… già il più colto dei miei lettori è laureato in storia dell'aerobica, non è proprio il caso di peggiorare la situazione danneggiando ulteriormente la preziosa materia grigia...
Il primo flashback riguardava
...il Francoitalianese (versione switzerland plus©) che si parlava a casa mia.
Mia mamma, dovete sapere, partì da quel di Avellino alla conquista della Repubblica Svizzera dove visse per 6 anni. Quando tornò in patria il suo italiano non era più quello di una volta (il che sarebbe stato un bene se non fosse per il fatto che peggiorò ulteriormente).
Questo compromise il mio approccio alla lingua italiana e, una volta uscito di casa in età scolastica, ebbe gravi ripercussioni sulla vita sociale del piccolo scatterhead bambino (che solo in questa occasione chiameremo Scatterino).
Facciamo un gioco per spiegarci meglio, pronti?
Se vi dico "prendetemi la "Napp'", cosa vi sto chiedendo?
Un vassoio! (in francese plateaux). Il divano diventava il Futògl' (Feteuille) e così via…
Ecco, ora togliamo Scatterino dal contesto domestico e portiamolo a scuola con tutti i compagnucci e la Maestrina, e facciamolo parlare. Presa la cartellina con la merenda? Pronti?
"Maestra posso abbassare le STORNE che mi va il sole agli occhi?"
Dopo l'iniziale stupore della maestra ebbi l'esaltante esperienza di farmi spiegare il vero nome delle tapparelle difronte ad un intera classe di marmocchi. Se mi concentro posso ancora sentire le risatine malefiche dei miei compagnucci…
Rientrai a casa dandomi ripetutamente dello stolto (allora la censura di mia madre rispetto alle parolacce aveva ancora il sopravvento ed io ero costretto a rimpiazzare le parolacce vere con quelle di seconda mano che trovavo nella Bibbia. Ma questa è un'altra triste storia…).
Ecco, questo i primo flashback. Del secondo vi parlerò sempre qui ma domani, che riportare alla luce esperienze rimosse dal mio subconscio mi ha duramente provato.

(vorrei far notare che la maestra ha le gambe e le scarpe di juditta)
quelle malattie che è meglio prendere da bambino…
continua

- Mak...
- Che c'è capo?
- Da me non si leggono più i commenti.
- Eh eh capo, io non ho questo problema, ho lasciato splinder...
- Questo è irrilevante Mak. Se il capo ha un problema, TU hai un problema.
- Si capo, giusto.
- Se splinder mi cancella il blog finirò per strada, ti rendi conto? Come sopravvivrà la blogosfera tutta senza i miei post?
- Con i miei, capo?
Scatterhead fulmina Makmad con lo sguardo iniettato di sangue. Makmad intuisce la pericolosità della situazione e corregge il tiro:
- Non si potrebbero mai più riprendere capo...
- Ecco appunto, ci vuole un piano...
Ed il piano c'è!
Splinder è un disastro.
I blog non funzionano mai o quasi, i commenti vanno e vengono come se vivessero di vita propria e ormai conosciamo tutti a memoria l'odiosa paginetta blu che ci avverte della manutenzione in atto.
Ci restano solo due cose da fare:
Ora, siccome che trovare una vergine tra di voi è facile quanto fare due volte di fila Superenalotto, facciamo che premiamo tutti direttamente il tasto play:
Ecco, questa colonna sonora esprime in maniera adeguata quello che provo quando leggo l'ennesimo annuncio in home da parte di splinder:
" Domani dalle ore TOT alle ore TOT gli utenti potrebbero riscontrare dei problemi a postare (o commentare,o visualizzare i blog ecc.ecc...) Ci scusiamo per la breve interruzione e bla bla bla. "
Io leggo questi annunci e nella mia testa parte il po poppo po po ppo po.
Tarallucci e vino! Ecco di che si tratta. Che lo annuncino o no qua funziona mai niente!
La sezione "soluzioni" di splinder è ormai intasata da gente che si lamenta. E tutto quello che ti senti dire quando si degnano di rispondere è un "abbiate pazienza".
Qualcuno obbietta dicendo che è un servizio gratuito e che "invece di ringraziare state pure a fare i pignoli"...
Bene, ecco perchè sento di potermi riservare il diritto di essere pignolo:
Se anche a voi il blog dà problemi scrivete direttamente alla Redazione, e fatele presente che sarebbe carino poter passare almeno un giorno senza continue interruzioni.
Makmad: - Capo sei sicuro di non aver calcato un po' troppo la mano? Questi ti cacciano.
Scatter: - Cacciato? Io? Oh oh oh , caro Makmad, te non sai chi sono io!
Makmad: - No capo, lo dico solo perchè se poi ti ritrovi senza blog è il caso che spolveri il "du' botte" e cominci a ripassare, com'è che faceva quella canzoncina ?
Scatter: - Non ce ne sarà bisogno Mak, io so quel che faccio...
...
..
.
qualche mese dopo...


Siete capaci di trovarli? Se si segnalatemelo nei commenti ma mi raccomando NON RIVELATELI o favorirete i miei concorrenti... Facciamo un gioco nel gioco: se qualcuno di voi mi manda un pvt o una mail con tutti e 4 i nomi nascosti spiegandomi DOVE sono, si aggiudica un link nel mio blog.
Lo so è poca cosa... ma mettere Colera in palio mi sembrava un po' esagerato. Buona lettura.
A svegliarmi è il caratteristico sapore rugginoso del sangue. E’ buio, non vedo un cazzo.
Tocco l’angolo della mia bocca e ripercorro con le dita il suo macabro tragitto fino ad arrivare alla ferita ancora aperta.
- CRISTO!
<<Dove cazzo sono??>>
Il primo lo urlo con violenza, il secondo è un pensiero che rimbomba solo nella mia testa...
Mentre Gesù si fa allegramente un giro per la stanza, intuisco dal suono della mia stessa voce di trovarmi in una stanza vuota.
Il figlio di puttana che mi ha colpito doveva sapere il fatto suo: abbastanza forte da rincoglionirmi ma non abbastanza per farmi secco.
Mi vogliono vivo e stordito.
<<Bastava chiudermi in una stanza con Sw4n>>, e mentre rido del mio stesso pensiero si fa ancora più presente in bocca il sapore del mio sangue.
Sarebbe stata una bella battuta se l’avessi scritta in una delle tante chattate in Msn con la Mondina, ma mi rendo subito conto che il mio proverbiale senso dell’ humour non mi tirerà fuori di qui, quindi mi rificco in gola quell’aborto di risata che nel totale silenzio di quella notte ha un effetto alquanto sinistro.
Tento rapidamente di ripercorrere gli eventi che mi hanno condotto li.
Nella mia mente c’è un nome... ma sono confuso… quel cazzo di nome… com’era?
Giam…
Inutile. Non ci riesco, forse non era lui…
Atonica allora? No.
Mira? Nemmeno.
Mfp85? No! NO! NO!
Y! Cazzo, finiva per “y”… SI!, era Giammy. Questo nome è l’ultimo che ho sentito prima di ricevere la mazzata che mi ha steso. Ripeto ad alta voce i nomi che ho ripetuto quasi meccanicamente e mi rendo conto che non mi sono affatto familiari. Perché li ho in mente allora?
All’improvviso capisco.
I ricordi riaffiorano nella mente più velocemente di quanto io sia in grado di afferrarli.
E’ come uscire dalla macchina dopo mezz’ora di viaggio con l’aria condizionata a palla, mentre fuori ci sono 40 gradi all’ombra: rimango senza fiato.
QUORUM.
Un gioco, uno stupidissimo gioco. Sto rischiando la vita per un fottutissimo, un maledettissimo gioco del cazzo.
Su “cazzo”, il pensiero si fa parola:
- CAZZO!!
Metto la mano in tasca e ritrovo quel bigliettino del quale avevo rimosso l’esistenza.

L’avevo trovata nella cassetta delle lettere, e mentre salivo l’antro buio delle scale che portavano al mio appartamento << SBAM >> un colpo secco e … beh il resto lo sapete.
Realizzo che quei pazzi furiosi degli altri concorrenti, pur di vincere sono disposti ad uccidermi.
Sento un rumore. Dei passi. Qualcuno cammina al piano di sopra.

Prendo il mio cellulare (nella fretta non mi hanno controllato le tasche interne, idioti) e decido di lasciare degli indizi a chi leggerà quanto sto per scrivere. Nasconderò i nomi di quelli che ritengo possano aver partorito questa follia. I nomi di coloro che penso arriveranno in finale e, per questo motivo, potrebbero ritenermi una spina sul fianco..
Mi collego ad internet, apro splinder. Una goccia di sangue mi cade sulla tastierina. Senza nemmeno preoccuparmi di pulirla, entro nel mio editor e comincio a scrivere il post nel quale nasconderò gli indizi. Non voglio che qualcuno li legga nel caso mi fossi sbagliato.
Comincio così:
“A svegliarmi è il caratteristico sapore rugginoso del sangue. E’ buio, non vedo un cazzo…”












