


- A cosa pensi? - mi chiede.
- Alle formiche. Ai loro corpi privi di ossa. La vita è inevitabilmente meno dolorosa quando non puoi romperti o spezzarti -
Al prossimo rapporto voglio accellerare i tempi. Dovrà dirmi tutto d'un fiato quello che di solito ci sentiamo ripetere nel corso di mesi anni, di una vita:
"Io ti amo ti amo troppo ti amo ancora Non t'amo più."
Patetico.
La rima amore/cuore mi disgusta.
Non si può costruire un esistenza su delle parole, buone solo per canzonette o poesie.
La puttana è la donna perfetta. Ama tutti con lo stesso impeto e la stessa passione per poi ritrovarsi sola sotto la doccia e come in un rituale antico, purificarsi pur non avendo commesso peccato alcuno.
- Vorrei assecondare la mia irrequietezza e partire. Si diventa nevrotici a restar fermi.
Dio ha un formidabile senso dell'umorismo. Fosse anche autoironico sarebbe davvero perfetto. -
Senza polvere, senza peso
Giuro per i miei denti di latte
giuro per il correre e per il sudare
giuro per l’acqua e per la sete
giuro per tutti i baci d’amore
giuro per quando si parla piano la notte
giuro per quando si ride forte
e giuro per la parola non
giuro per la parola mai
e per l’ebrezza giuro, per la contentezza
Giuro che questa terra non sta per finire
giuro che io sento a volte una gioia così grande
giuro che la gioia esiste e io la sento
e giuro che non mi lascerò intristire
da nessun piagnucoloso profeta
da nessun artista che mercanteggia
col dolore, da nessun dotto avaro
da nessuno che scorazza nel sangue e me lo spiega
da nessun imbonitore con sue parole soffocanti.
Giuro che io salverò la delicatezza mia
la delicatezza del poco e del niente
del poco poco, salverò il poco e il niente
il colore sfumato, l’ombra piccola
l’impercettibile che viene alla luce
il seme dentro il seme, il niente dentro
quel seme. Perché da quel niente
nasce ogni frutto. Da quel niente
tutto viene."
Mariangela Gualtieri
[a Peter Pan, e al suo volo più difficile]