28/12/2007

Traditi

Viviamo così
in case perfettamente arredate
che producono immondizia
perfettamente imballata

non mischiare l'umido con la carta
percaritàdiddio, il vetro non con le lattine


certi uomini sono prepotenti e ordinati
almeno quanto dio
(e proprio come si fa con lui
conviene non discutere e dargli ragione)


viviamo così
in questo marciume
sguazziamo
ridotti al silenzio
i più fortunati si spengono
prima ancora di chiudere gli occhi

alcuni dormono una vita  che
                            
      
    s         c       o         r          r         e



 s

c

i

v

o

l

a


rim
    
           bal
                      
                       za

sopravvivendo alla propria esistenza
composti ed in silenzio
ammutoliti da chi gli urlerà in faccia la propria solitudine

non impareremo mai a morire
il cuore è fatto di polvere e la signora Morte
                                                                                che se la ride
ci soffia sopra

Secondo voi quante volte devo ringraziare Lola per aver disegnato per me questo splendido uomo di latta?
postato da ScatterHead alle ore 28/12/2007 03:34 | | link | commenti (136)
categorie: pensieri sparsi
15/12/2007

Grigio neve

  *              *
                                                           
*        *                                             *
                         *                                              *                      *
                                                                                                             *        *                                            
*
                         *      
  *                              * 
                                                                                                      
              *              *
                                                                                                  *                
                                                                                                                  *                                            
*
                         *
 *                                      *
                                                                               
                    *                                             *
                         *                                                                      *                    *                                             *
                         *

C'è aria di neve.
Mi chiama Mamma che sembra una bambina, e mi dice che a casa è tutto bianco, come piace a me.
Qui a Torino è tutto grigio, come piace a non so chi, certo non a me, ma se è grigio a qualcuno deve pur piacere altrimenti l'avrebbero fatta di un altro colore sta città qui, penso.
I miei vicini di casa (li chiamo così nonostante gli 800 km di distanza...) hanno nei rispettivi contatti Msn messaggi entusiastici, manco avessero ancora 10 anni. Stronzi.
Io li invidio perché già so che passeranno la domenica a tirarsi palle di neve fregandosene delle mie mature  considerazioni sul tempo che passa.
Qui a Torino c'è aria di neve, ma non c'è neve ne c'ho più i vicini.
Certo quello che abita nell'appartamento di fronte al mio è "vicino" a tutti gli effetti ma ha 80 anni, è Pugliese e dal suo appartamento arriva sempre odore di cime di rape o di broccoli.
Anche nevicasse non penso andrei a chiedergli di venire fuori a giocare con me.
Che faccio? Perché quando c'è aria di neve non è che si possa stare in casa indifferenti, sapete?
Perché quando c'è aria di neve è' un momento solenne.
Perché quando c'è aria di neve bisogna smettere di fare quello che stai facendo e fermarsi.
E se stai fermo, quando c'è aria di neve, devi far finta di fare qualcosa per poter poi smettere di farla.
Bisogna affacciarsi alla finestra, respirare profondamente, convincersi che la vita è bella e sorridere come se qualcuno stesse lì lì per farti una fototessera.
Ma se a Torino non nevica come faccio io a solennizzarmi? Mica è colpa mia?
E pure se nevica, ora che ci penso, che faccio? Esco a giocare a palle di neve con i parcheggiatori abusivi e lo zingaro che suona a ripetizione la stessa canzone dalle 8 di mattina alle 20 di sera?
Non è proprio uguale...
E poi c'è una cosa.
Nel posto in cui sei cresciuto è sempre più facile fingere di essere bambini.
Li c'è Zappò (Elisabetta), la vecchia che viveva di fronte casa e che si lamentava sempre con mamma perché giocavo a nascondino sul suo terreno coltivato a Pomodori, c'è  Peppò (Giuseppe) il meccanico dall' altra parte della strada a cui, da piccolo, andavo a fregare gli arnesi per costruire i miei "carretti"... C'è "Manducc'" (Domenico)  e Tonì d' Middiò (Antonio...  e il resto del nome è ancora un mistero per me).
Quando torno a casa mi accorgo che per loro sono sempre "quello piccolo che faceva i danni" e quindi tornare bambini viene da sé e,  per assurdo, si stupirebbero nel non vedermi fuori a spalmarmi nella neve come un deficiente con i miei vecchi amici.
Vecchi...
Che schifo il tempo che passa eh?

 
Pubblicità progressogemelli
A Grande richiesta (praticamente ricevo PVT con minacce di morte) sto per aggiornare e forse terminare le affinità zodiacali tra Blogger e Blog. Comincio Lunedi 17.
Intanto controllate se l'affinità tra voi e il vostro blog è stata già pubblicata...
postato da ScatterHead alle ore 15/12/2007 18:09 | | link | commenti (55)
categorie: pensieri sparsi, infanzia sparsa
13/12/2007

I Blog sono un gioco strano.

Mi piace leggere.
Sono vulnerabile alle parole scritte.
Alcune mi scorrono velocemente in testa, altre mi infastidiscono.
Altre ancora invece si imprimono nella mia mente e non mi "mollano" fino a quando non gli permetto di fare il loro sporco lavoro: cambiarmi.
Mi diverto a volte a leggere i blog "diario" di adolescenti che riportano testi di canzoni della Tatangelo o Gigi D' Alessio: "...questa cosa sembra scritta per me".
Certo che era scritta per te. Ognuno ha bisogno di un messaggio che per la situazione che vive o per l'età che ha, è in grado di recepire.
Esistono solitudini collettive che fanno innamorare, e quando il mondo di chi scrive si incontra con quello di chi ti sta leggendo, le parole vibrano e ti fanno vibrare.

I Blog sono un gioco strano.
Spesso li usiamo per divertirsi, a volte per nascondersi, raramente per tirare fuori qualcosa di assopito e che per prudenza, non andiamo a stuzzicare.
Penso agli infiniti diari segreti che sono stati scritti e mai letti, perchè la parola segreto aveva ancora il suo significato intrinseco e perchè allora la carta, aiutava nel mantenerli tali.
Oggi sembra che segreto sia tutto quello a cui diamo un valore e, in virtù di questo, desideriamo che gli altri ne vengano a conoscenza.
Così nascono i diari virtuali, meglio o peggio non lo so, è un inevitabile cambiamento legato alla società e classificare il tutto con l'etichetta "vanità" sarebbe riduttivo.
Per chi come me però è vulnerabile alla parola scritta, sicuramente avere la possibilità di leggere qualcosa di non imposto da delle casi editrici, per esempio, è una bella cosa.
Si, secondo me (a volte) un post è meglio di 150 pagine raccolte e prezzate dalla Mondadori.
In più c'è il vantaggio (anche questo "a volte"...) di potere andare oltre e conoscere l'autore di qualcosa che ti ha colpito.
Bene, siccome siamo a Natale e si usa fare dei regali, vi regalo la Sushia e Pagly.
(U_U non me ne vorranno... il discorso si stava facendo troppo serio).
Potrei lanciare un meme del tipo "segnala anche tu i post piu belli del 2008 dei tuoi blogger preferiti", ma a natale siam tutti più buoni (...), quindi lascio da parte i meccanismi della Blogosfera, links e quant'altro, e vi auguro buona lettura...


"La X indica il punto"
di Sushi

Succede che arriva la primavera e non è che sono metereopatica, ma anche sì... in ogni caso non s'è risvegliato nessun leprotto tamburino ed i fiori si stanno ritirando tutti quanti, maledicendo quell'accenno di sole che gli ha suonato il citofono troppo presto ed è poi corso via ridacchiando.

Tu spunti in serate tranquille non previsto come un brufolo sulla fronte, ma più carino. Ti avvicini nonostante i miei evidenti tentativi di disgregazione. "Enterprise, teletrasporto".

Sorridi, baci, brindi e chiedi di me. Hai un nuovo tatuaggio e ancora cerchi di giustificarlo, ma quel che penso lo sai già. L'unico fondamentale scopo di un tatuaggio è quello di essere baciato. Niente menate sull'essere della serie "Questo simbolo rappresenta la mia ribellione sociale contro le torte di mele". No. "La X indica il punto" e io guardo le curve morbide disegnate sotto la clavicola e non ti ascolto mentre ne spieghi il significato. Vorrei solo baciare pelle/inchiostro e ricordo quando a farlo eri tu, al mattino, per svegliarmi da notti in cui di dormire non c'era verso.
Ti scappa un complimento strano e non dovresti, così scappo io, perchè... in soldoni, il fatto che sia tornata la primavera non mi turba granchè,
è il tuo di ritorno che puntualmente mi frega.
Shinysushi

Blogger: ShinySushi
"Au du iu sei?"
di pagly

Non so ballare niente.
Volevo inventare parole nuove e farle circolare.
Cominciando da medurre.
Sedurre da se-ducere: condurre a sé. Io volevo condurre a me e avere una parola per dirlo con precisione. Medurre, però poi? Ho notato che pur piacendomi la parola, m’annoiava dopo un poco la persona medotta.
Volevo essere nomoteta, e diffondere lemmi nuovi di zecca. Nelle mie manie di grandezza aspiravo anche a diffondere yous, you al plurale, per dire voi. Come fanno certi dublinesi.
E oppormi alle parole abusate e a quelle che detesto.
Tipo irriverente. Ne odio l’uso che se ne fa per vendere cose…come se uno comprasse per l'irriverenza. Che cazzo di valore aggiunto è? Non c’è manco sul dizionario etimologico on lain. Il termine inoltre è accostato ossimoricamente a cose che amo, tipo i dvd dei Griffin…o ai Simpson: la famiglia più irriverente della tivvù.  grrrrrr
E volevo far diventare normale il desueto, bandire termini francesi che in genere mi sono invisi, tipo trait d’union e altre cazzaglierie del genere. Contare tutto con numeri come otto, palindromicamente rotondi. Cambiare termini grigi come inquinamento con pollution, che fa pensare ai fiori gialli, e all’ape maia.
Volevo scrivere l’inglese come si pronuncia, bat u em ai, tu disagriii?
E volevo usare l’imperfetto, perché è il tempo del gioco, uans apon a taim, ed è il verbo con cui mi esprimo con gli amici del cuore e solo con quelli. Tipo:
-Che facevamo stasera? 
-Beh, non so, uscivamo!
-Ok, a che ora scendevi?
-Boh, ti squillavo.
Volevo diffondere con l'uso, traduzioni letterali e romantiche tipo cadere addormentata, o finalmente cadere innamorata...
Volevo pure volare, ma data la mia ornitofobia, avrei paura delle mie stesse ali.

postato da ScatterHead alle ore 13/12/2007 13:10 | | link | commenti (39)
categorie: pensieri sparsi, blogosfera, dedica
29/11/2007

Eccomi!

Bando alle ciance, niente convenevoli tipo "come stai? è stato bello il viaggio? ti sei divertito? T'è venuto il cagotto?"...  NO!, niente di tutto questo. (Ok, è vero, la maledizione di Tutankagoth ha colpito anche me, ma questo è un altro discorso).

Vi ho convocati qui oggi, carissimi lettori, perchè siete stati testimoni dei gravissimi affronti perpetrati dai tre manigoldi a cui avevo affidato il mio povero blogghete!

J'accuse TE! SHINYSUSHI:
reperto 1

zoom
Pensavi mi fosse sfuggito questo calcio infertomi in un momento di vulnerabilità?! O forse credevi che il mio ego, sollazzato dal magnifico sarcofago in oro massiccio, mi avrebbe fatto tralasciare il dettaglio?!
U_U aspetto chiarimenti...

J'accuse TE! PAGLY:
reperto 2pagly

Mentre l'attacco della Sushia è mirato alla mia persona, la Pagly mostra un atteggiamento aggressivo nei riguardi del mio povero Blog! Con l'unica attenuante di aver messo in salamoia i suoi complici, Makmad & Sushi, Pagly è accusata di nutrire astio per la mia pagina web! Non per nulla in msn mi ha sempre detto di essere fissato per il blog e che farei bene a mollarlo un po'!
Fissato? Io? U_U

 

E, manco a dirlo, J'ACCUSE TE! VILE MAKMAD:
reperto 3

Eccolo. Il peggiore.
All'annuncio della mia repentina partenza in MSN già non tratteneva l'entusiasmo... Pensavo di salvaguardarmi dalla sua smania di potere affiancondogli le due pulzelle, ma il mio vile socio ha sfacciatamente deviato il traffico dal mio al suo blog! Leggete cosa ha postato durante il periodo della mia assenza:

mak

Ecco.
Ai commentatori l'ardua sentenza
U_U.

Per quanto riguarda il mio imprevisto et improvviso viaggio in Egitto, ho solo due cose da dirvi.

La prima:

  • La moneta nazionale si chiama "Un euro". Al turista sembra che tutto sia venduto ad "un euro": Souvenir, bottiglie d'acqua, donne, cappellini...
    Tutto "un euro".
    Te li chiedevano anche le guardie nei musei, nelle tombe e nei templi, attaccano discorso che sembrava quasi che gli stai simpatico e poi -ZAC - "Un euro".
    Che fregatura.

La seconda

  • Questa è allarmante. Una volta gli italiani nel mondo si sentivano ripetere il simpatico "pizza mafia e mandolino".
    Ebbene, qualcosa è cambiato...
    I venditori di souvenir, i mercanti, i mendicanti, i bambini che ti vendono bracciali o sigarette... TUTTI, appena capiscono che sei italiano ti gridano sorridendo e alzando il pollice (convinti di trovare in te consenso e gratitudine)

<< ITALIA... UNO!!!>>

Per me che detesto quegli sketch più dell'odiatissimo Mr Lui, è stata davvero una sofferenza. A metà settimana ho cominciato a contrattaccare rispondendo con decisione << NO ITALIA UNO! M-A-F-I-A!!!>>
Se capitate da quelle parti, vi prego di continuare da dove ho lasciato io, più o meno nei pressi di Komombo.
Dannato cavaliere, anche lì è riuscito a far danni.



http://img256.imageshack.us/img256/3093/egypt015ok1.jpg



http://img256.imageshack.us/img256/8485/egypt337cv3.jpg





 

Che altro?

Ho visto l'alba nel deserto, la linea dell'orizzonte che si estende tutta intorno a te. Forse solo in alto mare è possibile vedere "nascere il giorno" alla stessa maniera.

Ho visto luoghi che sognavo di visitare sin da bambino e mi sono sorpreso nel rivivere emozioni assopite da tempo, rassegnato perchè pensavo si trattasse di un altro sogno da accantonare. Mi sbagliavo!

Ah, ho visto anche orde di turisti del cazzo toccare secoli di storia con le loro sporche mani unte di ignoranza e ho capito che fra qualche ventennio non ci sarà più traccia di tanta magnificenza.

... e il nilo è bello da far male.

postato da ScatterHead alle ore 29/11/2007 14:43 | | link | commenti (40)
categorie: pensieri sparsi, scatterhead
15/11/2007

hunting season opening [metrodecadence]

c'è un uomo seduto di fronte all'ingresso del centro commerciale nel quale sto per entrare
ha il cellulare in mano

50 anni
ne dimostra 40
veste come uno di 30

scrive messaggi adolescenziali, lo si capisce dall’ espressione ebete
lo fa con gli occhiali da vista appoggiati sulla punta del naso e la lingua che spunta lievemente dall'angolo sinistro della bocca
in quello destro la sigaretta, bruciata fino al filtro

 

appena entrato vengo aggredito da addobbi natalizi appiccicati sulle vetrina dei negozi o appesi al soffitto, erba di plastica e palle rosse di vetro
                                                  !  quanta tradizione
                                                          !  quanto ordine
                                                              !  quanta accoglienza
                                con un mese d'anticipo, ricreano un' atmosfera così squisitamente familiare
da indurti ad accelerare il passo


sono diretto al negozio di giocattoli con in mano una bambola parlante
                                                                     che non parla
 

la signorina del reparto chiede se ho messo le batterie
si, le ho messe
se ho inserito correttamente il dischetto nella fessura dietro la schiena
si, l’ho fatto
mi dice con aria sufficiente, che la bambola è fuori dalla confezione originale
a questa non rispondo
                                cosa vuole, che bestemmi?

 
la guardo
avrà ventidue anni. laureata? penso proprio di si
giurisprudenza? scienze delle comunicazioni? storia dell’arte?
è uguale, tanto ora vende bambole

penso che dev’essere già abbastanza penoso parlare di bambole, dischetti e confezioni aperte tutto il giorno, quindi mi trattengo e sorvolo sul fatto che mi stia facendo perdere tempo e girare i coglioni. le chiedo gentilmente se c’è un responsabile con cui parlare.

torna
se è possibile, le sto sul cazzo ancora più di prima
mi da la bolla per effettuare lo scambio “ovviamente solo con lo stesso prodotto”, ci tiene a precisare.
(mi dispiace avere ragione signorina, e mi dispiace anche per la sua laurea accuratamente riposta in cameretta, la stessa in cui da piccola era solita prendere il te con i peluche e le barbie, ignara del fatto che a tavola, con lei, c'erano i suoi futuri datori di lavoro.
Posso anche dispiacermi per i suoi genitori se vuole, ma non sapevo proprio come fare ad infierire meno di così.)


mentre esco dal centro commerciale
mi domando se sono stato così gentile
perché i commercianti hanno deciso di anticipare il natale
o semplicemente perché mi stia abituando a
                                                                               questo

fuori il vecchio teenager intanto
è stato raggiunto dalla moglie grassa
l’espressione da ebete è la stessa
solo meno felice
lei i suoi 50 anni li porta con noncuranza
nel senso stretto della parola 

con la bambola di mia nipote sotto braccio
penso che i
tat
    tvb
      3msc
          che poco prima spediva con tanto trasporto, probabilmente non fossero diretti alla sua signora.
mi dirigo verso la macchina, salgo
                                                            l'accendo, e con lei una convinzione:
non importa quanta strada possa far scorrere sotto il culo

da tutto ciò, non si fugge.

postato da ScatterHead alle ore 15/11/2007 03:38 | | link | commenti (34)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo, vita svissuta
14/11/2007

La verità vi prego, su Windows Vista©

  • Ho acquistato un HP pavillon di ultima generazione
  • Processore Intel® Core™2 Duo E4400
  • Chipset express Intel® 945G
  • 2 GB di memoria
  • 250 GB di disco rigido
  • Scheda grafica NVIDIA® GeForce™ 8400 GS TurboCache con tecnologia PureVideo
  • 256 MB di memoria dedicata, fino a 1022 MB di memoria disponibile come richiesto da Windows Vista®
  • ogni genere tipo di slot di espansione disponibile in commercio

Ho installato photoshop e carica con la velocità di un bradipo in cura da uno psicanalista, convinto di essere un orso in letargo affetto da narcolessia.

Ho notato dei rallentamenti durante una partita a SOLITARIO, ed ho subito abbandonato la malsana idea di trastullarmi un po' col buon vecchio campo minato.

Volevo scrivere una mail di protesta ma Vista© mi va in conflitto con MICROSOFT OFFICE WORD 2007©.
Ho scritto la mail con office 2003© sul portatile ma, nel momento in cui ho copiato la stessa nel pc nuovo per spedirla, ho scoperto che IL FORMATO con cui salva i documenti NON è COMPATIBILE con la versione 2007 dello stesso prodotto MICROSOFT©.

'fanculo, ho pensato, riuscirò a comunicarvi il mio disprezzo in qualche modo.
Ho deciso usare il vecchio metodo cartaceo, e spedire il tutto per posta.

Solo che, sorpresa, Windows© VISTA© mi va in conflitto con la stampante in dotazione.
Stampante che faceva parte dell'intero "pacchetto" acquistato, di ultima generazione, e dichiaratamente compatibile a detta del venditore, "...a differenza di tutte le stampanti precedenti all'uscita di Vista©".

Adesso ho paura di alzare la cornetta, magari mi va in conflitto con il modem, collegato al pc dove si è insidiato windows Vista©.

Ho cercato l'indirizzo della sede di Milano della Microsoft©, ma Explorer© mi si impalla perchè diffida dei plug in non installati.
Plug in richiesti dallo stesso sito ufficiale Microsoft©.
Per fortuna ho conservato il volumone delle pagine bianche.

Lo farò fisicamente.
Prima di prendere la macchina e recarmi direttamente alla sede di Milano però, voglio accertarmi che non si siano assicurati i diritti, preventivamente, anche sugli insulti© indirizzati© ai© propri© prodotti©.
postato da ScatterHead alle ore 14/11/2007 11:33 | | link | commenti (35)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo
10/11/2007

ScatterClick

Mi si chiede di parlare di me, attraverso 5 scatti fotografici.

"Mi oppongo vostro onore!",
dico io.
Per due ragioni:
  1. In questo Blog raramente mi sono fatto scappare qualcosa di personale
  2. Io le foto le faccio, non me le faccio fare...
Quindi se una foto dovrà parlarvi di me, vi parli di me il fatto che io in "quella" foto non compaia mai.
Detto questo, dietro alla macchina fotografica quindi c'è Gerardo e non Scatterhead.
Chi è Gerardo?
Dopo un paio d'anni di blog forse è il caso di fare le presentazioni:
piacere lettori, il mio nome è Gerardo... 


Clicca sulle foto per ingrandirle
It's all your fault..ScatterCLICK!

L'immagine “http://img124.imageshack.us/img124/7229/scatternipotecopiahx1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Giusto per conttraddirmi subito, questo sono io.
Ma è una foto speciale, fatta da mia nipote di 5 anni
con il mio cellulare.
Vedermi dalla prospettiva di una bambina in questa foto
mi fa "strano"... alla fine, sono diventato grande
mio malgrado.

L'immagine “http://img150.imageshack.us/img150/488/fototesseram2026ua6.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Il mio pianoforte, dovessi dare un titolo
a questa foto, sarebbe "88 tasti"
Ho puntato tutto, su ognuno di loro.
Da ognuno di loro, voglio indietro tutto.
88 teste di cazzo, 'fanculo.

L'immagine “http://img148.imageshack.us/img148/9508/immagine025ee3.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Ci sono poche cose capaci di stupirmi oggi,
come facevano da bambino.
Una di queste è la verità delle piccole cose,
 che ogni tanto viene a trovarmi e che,
 in questo scatto, ho voluto immortalare.
Da bambino giravo per il giardino di casa
con la lente d'ingrandimento e mi tuffavo nei microcosmi..
No, non le bruciavo le formiche ;)


L'immagine “http://img126.imageshack.us/img126/6483/y1pp7rh9v7tsn3nc6loyu12jn7.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Un triste commiato, il più doloroso degli addii.
Eravamo a San Marino, e questa foto è sua.
Io ero al telefono con chi ci avrebbe divisi definitivamente.
Ancora oggi non posso guardare questa foto
con indifferenza.

http://img20.imageshack.us/img20/5716/y1pp7rh9v7tsn2ebynphu6umg8.jpg

Con Jennifer sono diventato zio per la prima volta.
Per me che non sarò mai padre,
è stato un gran bel dono.
Sono un bravo zio!

postato da ScatterHead alle ore 10/11/2007 14:56 | | link | commenti (50)
categorie: pensieri sparsi, personale, scatterhead, vita svissuta
05/11/2007

Perchè?

RossoVenexiano
Blogger: RossoVenexiano

In occasione del futuro trasferimento sul nuovo dominio www.rossovenexiano.com, ricevo l'invito ad unirmi a "loro".
Qualcuno di voi li conoscerà, immagino.
Io la prendo come un' offesa sul piano personale, e anche un po' come il primo segno di cedimento del mio povero blog.
Una cosa è certa: se hanno pensato che io sia il tipo giusto per loro, o mandano inviti a cazzo o davvero sono arrivato alla frutta e VOI, perchè non mi avete avvertito?
Quando è successo?
PERCHE' A ME?

A loro, comuqnue,  dedico questa poesia:

ci
vuole
un sacco di

disperazione

insoddisfazione
poetamaledetto

e
disincanto

per
scrivere

qualche

poesia
buona.

non è
una cosa
da tutti

scriverla,

certo,

ma neanche

leggerla.
postato da ScatterHead alle ore 05/11/2007 17:06 | | link | commenti (43)
categorie: citazioni, poesie, pensieri sparsi, dedica, cazzeggio sparso, post instabile
02/11/2007

2 novembre 1978...

complescatter

Da bambino, abitando vicino al cimitero, il giorno del mio compleanno era caratterizzato dal via vai di gente vestita di nero che passava davanti al cancello di casa con espressione triste e mogia...
Non è un miracolo che crescendo sia diventato lo Scatterhead allegro, simpatico ed equilibrato, che voi tutti conoscete ed APPREZZATE?
VERO che l'apprezzate?? O_o

- Mak oggi è il mio compleanno...
- Uh il giorno dei morti! Ah ah ah
-  (sigh)
- Coraggio capo... guarda il lato positivo!
- Ovvero??  (^o^)
- ... niente, è solo un modo di dire...
- (sigh, sob)
postato da ScatterHead alle ore 02/11/2007 01:41 | | link | commenti (48)
categorie: pensieri sparsi, personale, scatterhead, vita svissuta, infanzia sparsa
16/10/2007

Who's B.A.D.?

 cOSA PuOI fARe Per l'  AMBIENTE                           
                              AMBIENTE
                             AMBIENTE
                          AMBIENTE
                        AMBIENTE
                             AMBIENTE ?

 

 

Ieri era il Blog Action Day. Sapete di cosa si tratta? Ve lo spiego io. Sapete cos'è un MEME?
Il Meme è una sorta di catena di Sant'Antonio, di quelle che impazzano nei nostri Blog.
Ecco per capire cos'è questa cosa del B.A.D. pensate ad un Meme ENORME, un passaparola con risonanze internazionali.
Perché si fanno i Meme? Molti lo fanno per farsi due risate, coinvolgere amici e conoscersi un po' a seconda del tema in questione.
I blog che mirano ad accrescere la propria visibilità lo fanno per aumentare il traffico nel proprio blog.
Anche nel commercio viene usato questo trucchetto ogni tanto, un esempio su tutti può essere quello del film "The Blair Witch Project".
I produttori buttarono su internet la "voce" di sti ragazzetti dispersi e di una fantomatica  foresta stregata, il "chiacchiericcio" assunse dimensioni abnormi e poi TRACK! tirarono fuori il film. Un successo.
Il B.A.D., secondo me, non è altro che un enorme Meme che utilizza però il più vile dei pretesti: il voler sensibilizzare qualcuno nei confronti di una causa nobile.
Che cosa si prefiggono gli ideatori di questa brillante iniziativa?
Riporto dal sito ufficiale:

" Il 15 ottobre, i bloggers si uniranno per focalizzare l'attenzione di ognuno su una sola, importante problematica. Quest'anno l'argomento di discussione sarà l'ambiente. Ogni blogger scriverà un articolo sull'ambiente, in modo del tutto personale e collegato all'argomento del suo blog. Il nostro scopo è far parlare tutti di come costruire un futuro migliore."

Quest'anno? ... Quindi cambiano argomento ogni anno... quindi non si occupano di ambiente, ma l'ambiente è solo un argomento... E se fosse un pretesto?
L' anno scorso di che si sono occupati?
Ho cercato in rete ma non ho trovato nulla. Mettiamo abbiano parlato di "cancro": problema risolto?

- Ok ragazzi, e anche al cancro gli abbiamo fatto il culo
- Ben fatto ragazzi! Yeah!
- Bene Bill, depenniamo pure questa! Non è stata facile come con l'Aids, ma non è andata malaccio eh?
- Già, mai sottovalutare il potere dei Bloggers! Possiamo cambiare il mondo! <
Si commuove >
- L'anno prossimo di che ci occupiamo? Ambiente o fame nel mondo?
- Mmm... i bambini che muoiono di fame sono tanti... ma è pur vero che quelli si riproducono come criceti, per fortu...hem, ci saranno sempre bambini che muoiono di fame, occupiamoci del nostro pianeta!
- Yeah.
Si danno pacche sulle spalle reciprocamente, escono dalla sala riunione e vanno a bersi una birra.
Ecco come mi immagino i tipi che si nascondono dietro a queste... associazioni?
Non si capisce neppure chi l'ha organizzata! Ti buttano in faccia L'AMBIENTE e tu a LORO non riesci più manco a vederli... "si ma... (AMBIENTE)...chi siete... s(AMBIENTE)cusatee... scusaaaatee..!!" A M B I E N T E .
Fai spallucce e getti lì un "Va beh, male non può fare, quasi quasi aderisco, tanto meglio che se ne parli..."
UN CAZZO!
Quanti dei milioni che hanno aderito a questa iniziativa secondo voi hanno modificato il proprio atteggiamento riguardo al consumo di acqua, luce, o alla raccolta differenziata?
Secondo me hanno solo scritto un post e AGGIUNTO UN BANNER al proprio post. E magari FATTO VISITA a quel sito INCREMENTANDONE GLI ACCESSI. Se però provi a lasciare un commento "critico" te lo moderano, o almeno il mio che chiedeva spiegazioni su chi fossero e su argomenti che cito in questo post, non è ancora comparso, e l'ho scritto ieri.

Ma a prescindere dal fatto che l'interesse per l'ambiente  (o per il prossimo) possa o meno nascere da una situazione - un pretesto - simile, è la forma mentis che si cela dietro a questo ragionamento contorto a non andarmi affatto bene.
Se vi girate quando un mendicante vi chiede due lire (e io sono il primo), davvero poi la coscienza vi fa stare meglio scrivendo un post sullo scioglimento delle calotte polari?
Un paio di domande:
Smetteremo mai di usare le macchine? NO.
Frigoriferi? NO.
Ascensori, scale mobili, cellulari, cazzimbruglia vari? NO NO NO, millemilamilionidivolte NO.
Difenderemo fino alla morte l'atmosfera terreste fatta di smog, da quella piccola percentuale di ossigeno che tenta di cacarci il cazzo. Questa è la verità.
Torniamo al B.A.D.
Se avessero voluto fare qualcosa di utile, avrebbero potuto per esempio consigliare di spegnere i Pc per un giorno intero, risparmiando energia elettrica, cosa che equivale ad inquinare di meno...
Una richiesta sensata perché rivolta a dei fottuti BLOGGERS maniaci del computer.
Era un' azione semplice ed immediata, alla portata di tutti e dal risultato tangibile.
Ma loro NO, loro chiedono di essere buoni e pensare al pianeta ma, curioso, anche di linkare il loro sito aggiungendo ai vostri post un bannerino.
Ma sono l'unico cinico rimasto al mondo?.
Pulce nell’orecchio.
Sapete quanto vale il mio blog?




Il mio blog vale $176,330.
E lo sai quanto vale il tuo ?

Questo grazie ai 311 links che portano dai vostri al mio blog. Ora, quanti links/soldi hanno guadagnato quelli ieri? Si parla di milioni di blog... milioni di links.
Secondo me si vendono il dominio domani e se ne comprano uno nuovo per l'anno prossimo.
Questo, intanto, lo passeranno in qualche isola caraibica alla faccia vostra. E in quelle isolette lì si che l'ambiente è curato :).

Ergo, siamo fottuti? SI, e se anche ci estinguessimo non riesco davvero a vedere dove sia tutto sto gran dramma.
A mio avviso il vero problema è che abbiamo "fregato" la natura per vivere più a lungo e comodi.
...Che poi  "più comodi"  non ci stiano tutti e sopratutto a scapito dei meno fortunati è un altro discorso.
...Come è un altro discorso il fatto che ci siano dei "meno fortunati" perché siamo noi ad aver deciso così per loro.
Si proprio TU che leggi, se fai parte di quel "noi" che sta bene è perché qualcuno sta male al posto tuo. Se prendi da una parte togli dall'altra... 
Tornando al B.A.D., comunque, curarsi di problemi più grandi di noi non può essere una "moda" lanciata da un meme del cavolo.
Critico questa iniziativa e chi vi ha aderito (anche chi ha postato criticandola ma servendosene per fare "chiacchiericcio" e farsi figo esponendo il proprio "impopolarissimo" -yeah- parere, ma guarda caso solo in quel giorno lì).
Critico anche Quorum, il giochillo che, come prova, ieri voleva impormi di partecipare a sta merdata e per il quale oggi ho comunque dovuto scrivere qualcosa.
Troppo cinico? Ok.
Volevo dirvi anche che i cuccioli che si vedono su Studio Aperto alla fine muoiono tutti, ma se mi dite che non volete sentirlo ve lo risparmio...


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postato da ScatterHead alle ore 16/10/2007 14:08 | | link | commenti (23)
categorie: pensieri sparsi, post instabile
03/10/2007

polvere

postato da ScatterHead alle ore 03/10/2007 17:19 | | link | commenti (47)
categorie: pensieri sparsi, racconti brevi, scatterhead
17/09/2007

Procrastinando

Sto tentandodi dare una direzione alla mia vita, ma sta stronza mi si siede accanto, accende la tv, mi allunga una birra e se le dico qualcosa mi zittisce con un "dopo..."
postato da ScatterHead alle ore 17/09/2007 12:44 | | link | commenti (34)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo, cazzeggio sparso
16/08/2007

A.



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Nel dedalo dei ricordi, mi afferro all'eco di una voce che fingo familiare.
Il cielo, dicesti, non appartiene a nessun uomo.
Ma bastarono due piume in acqua, e ti accorgesti di non essere più padre.




 

postato da ScatterHead alle ore 16/08/2007 01:51 | | link |
categorie: poesie, pensieri sparsi, personale, dedica
28/07/2007

Parla 'nda mign ! ! !

Immaginege2
(Nella foto uno Scatterhead ancora innocente immortalato durante un momento di intimità.
Notare l'oro Saiwa, per la serie " magno e caco a presa diretta" e le prese elettriche a portata di manine paffutelle.)


So' du iurn' ca so turnat in abruzz, a la casa mi'.
La prima cosa ca m so sendit dicer' a stat': " Ma cuma pirl'? Auà, arrvat' lu turines... parla 'nda ming', cammina..."
Mo nun è che n' g' criditt ca l'accend' mi' fusc' cagnat a forz' d' stà cu li pulendò, ma unestamende nun m pareva na cusa tand grav... vabbuò, m so sbagliat'.
Allo' pe recuperà n'andicchia m so' decis d fà nu posct tutt scritt cu lu dialetta mi. E se vuleta cummendà lu putet fà cu lu dialett vostr, ca qua niscun v rnfaccia nind, vabbuò?
C' sem capit?

Traduzione:

Giorni or sono giunsi in Abruzzo, la mia terra natia.
Al mio arrivo, Inaspettatamente, udii la mia genitrice pormi un singolar quesito.
Disse:
" Figlio, il suono della tua favella non è familiare alle orecchie della  tua povera madre... Guardate!!! - aggiunse con gesto plateale e tono goliardico - " giunto a farci visita è il Torinese! Perchè, invero, non ti esprimi come hai sempre fatto? Cos'è, rinneghi le tue nobili origini?".
Lungi da me affermare che l'accento delle terre nordiche non abbia in alcun modo intaccato il mio dialetto ma, onestamente, non mi aspettavo una simile umiliazione da parte dei miei familiari.
Orbene, per porre rimedio a cotanto scempio, ho deciso di scrivere il presente post nel mio dialetto, l'abruzzese e, se la ritenete cosa gradita, siete invitati in tutta risposta a commentare nel vostro.




I blogger che mi commentano e i loro dialetti:
(specificate il nome del vostro dialetto, altrimenti mi condannate all'approssimazione)

 Abruzzese:
                                                                                                     

Blogger: violablog Blogger: Blogger: Blogger: Blogger: Blogger: Blogger: ScatterHead Blogger: Blogger:    Blogger:
                                                         
Agrigentino:

Blogger:

  Barese:      

                                                                                            
Blogger:        

Bergamasco:

Blogger:  Blogger:

Bolognese:

Blogger: Blogger:

Brindisino:

Blogger:

Calabrese:

Blogger: Blogger:

Campano:

Blogger:  Blogger:  Blogger:  Blogger:  Blogger: rose74 Blogger:  Blogger:
Foggiano:

Blogger:  Blogger:  Blogger:

Friulano:

Blogger: Blogger:

Imolese:

Blogger:

Ligure:

Blogger:

Marchigiano:

Blogger: Blogger:  Blogger:

Milanese:

Blogger: Blogger:  Blogger:  Blogger:

Napoletano:

Blogger:
    
Nettunese:

Blogger:             
                                                           
Palermitano:

Blogger: Blogger:

Piemontese:

Blogger:  Blogger:

Potentino:

Blogger:

Pugliese:

Blogger:
Blogger:  Blogger: TataEmma

Ravennate:

Blogger:

Reatino:

Blogger:

Riminese:

Blogger:

Romano:

Blogger: Blogger:  
Blogger:  Blogger: Sh4d0W Blogger: Blogger:
Romagnolo:

 Blogger:

Salernitano:

Blogger:

Sardo:

Blogger:  Blogger:

Siciliano:

Blogger: Blogger: Blogger:

Torinese:

Blogger:  Blogger:

Toscano:

Blogger:  
Blogger:  Blogger:

Triestino:

Blogger: Blogger:  
Blogger:

Trentino:

Blogger:

  Veneto:

Blogger: Blogger:

Veneziano:

Blogger:

Veronese

Blogger:  
Blogger: Tengi Blogger:

Vicentino:

Blogger:
postato da ScatterHead alle ore 28/07/2007 13:32 | | link | commenti (200)
categorie: pensieri sparsi, personale, infanzia sparsa
23/06/2007

Io voglio il vento

AQUILONE



Da bambino costruivo aquiloni.

Per costruire un aquilone hai bisogno di poche cose: Spago, carta e delle canne per la struttura. Andavo in un canneto e sceglievo le migliori, quelle piccole, esili, leggere. Per poter volare bisogna evitare inutili pesi, una banale lezione di vita che impari in anticipo, a forza di tagliare e levigare.
Lì nel canneto ti scheggiavi le gambe ma non ci badavi tanto, cosa che poi rimpiangevi in lacrime quando la sera tua madre ti "medicava" le ferite con l'alcool etilico invece che con l'acqua ossigenata.
Perchè mia nonna diceva che disinfettava meglio e costava meno.

  Quando l'aquilone era pronto e il vento abbastanza forte, prendevo la bici e mi dirigevo verso la collina più alta, un paio di chilometri da casa mia. Lasciavo la bici vicino al torrente, tiravo su i pantaloni e a piedi nudi entravo nell'acqua gelida. Quella collina potevo raggiungerla solo passando da lì.

Ripensandoci ora è bello essere cresciuti in un posto simile dove, ad appena dieci anni, potevi allontanarti da tutto e tutti senza chiedere il permesso a nessuno, neppure a tua madre.
Camminare tra l'erba e gli alberi di noce, dove il silenzio era rotto solo da canti di cicale e cinguettii di uccelli di ogni razza, dei quali mi ripromisi d'imparare i nomi ma che finì per non fare mai,  crescendo.

La solitudine da bambino non è come quella che vivono i grandi, almeno quando sei tu a cercarla.
Ma questo secondo me è un concetto che la maggioranza dei bambini, di oggi e di ieri, non possono conoscere, per via di madri iperprotettive o di città opprimenti, dove alla fine i figli hanno lo stesso spazio che è concesso ad un cane quando lo porti al parco a fare i bisogni.

La società ci stà ingabbiando, ci stringe al collo guinzagli invisibili che crescono con noi e su di noi, e cambiano il concetto di libertà che è legato al nostro corpo. Non parlo di concetti astratti, di cose eteree. Parlo della castrazione che subisce la mente crescendo nel recinto innaturale della società moderna.
 Gli spazi finiscono per restringersi anche nella nostra testa fino a che diminuisce il bisogno di uscire di casa, dal nostro ufficio, dai luoghi in cui "socializziamo", e a poco a poco ci abituiamo a vivere nello spazio vitale che occorre per piantare i piedi a terra e stare dritti in piedi e immobili.
Certo il fatto di avere avuto tanto spazio, tanta aria e tanto cielo quando ero piccolo, non significa niente in fin dei conti.
Quando la gabbia cade e ci finisci dentro il problema è lo stesso che hanno in molti, ovvero:

Come cazzo ne esco?

Quando però il tuo corpo ha la memoria del vento nelle orecchie mentre corri a perdi fiato giù da una collina, e un aquilone sta per alzarsi in aria legato ad uno spago che stringi in mano, la gabbia che ora fa da sfondo alla tua quotidianità è un contrasto troppo forte e il disagio che per molti può essere sopportabile, per te è davvero opprimente.
Non vorrei accontentarmi dell'aria che mi sono abituato a respirare in questi anni:
Io voglio il vento.

Ma temo che se anche ora mi mettessi a costruire un aquilone, per prima cosa lo riempirei di pesi inutili e, secondo, non avrei abbastanza spazio ne vento, per fargli prendere quota.
Tutta qui la tristezza di questi giorni, forse.

postato da ScatterHead alle ore 23/06/2007 15:19 | | link | commenti (58)
categorie: pensieri sparsi, personale, scatterhead, infanzia sparsa
14/06/2007

Un post un po' così...

00

Quando uno non aggiorna il blog per qualche tempo la prima cosa che tutti si aspettano da te è di essere aggiornati sulle fantastiche novità che ti hanno tenuto lontano per tanto tempo. Bene, siete pronti?
NON CI SONO NOVITA’.
E in più sono nervoso, intrattabile, odioso e antipatico.
Non ci sono novità... appunto.

Al piano di sopra ci sono lavori in corso.
Nel palazzo di fronte al mio ci sono lavori in corso.
La pizzeria sotto casa chiude all' una ma evidentemente questo è un dettaglio che conosco solo io: dall'una in poi tutti per strada sotto la mia finestra a riempire la notte con rimbombanti risate dal fragrante sapore di birra.
Il mercato stabile a due passi da qui apre alle 5.
Le macchine cominciano a parcheggiare alle 6.
Il signore gitano con il suo strumento che non ha nome si mette sotto i portici della piazza a due passi da casa mia.
Suona ogni giorno, dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Sempre la stessa canzone.
Quando venni ad abitare qui e la sentii per la prima volta pensai che romantico, un gitano che suona una canzone malinconica.
La seconda volta era ancora romantico ma mancava l'effetto sorpresa.
Oggi è solo quello stronzo di uno sporco zingaro, almeno imparasse una canzone nuova. CRISTO.

   Che io sia stressato lo capisco anche dalla vescica di Colera Boss.
No , non trovo sessualmente eccitante la vescica di Colera Boss. E' che prima lo portavo a pisciare solo una, massimo due volte al giorno.
Si chiama minimo sindacale.
Lui non ne era particolarmente soddisfatto ma si limitava a girare per casa con faccia mesta e vescica gonfia.
Metteva anche una certa allegria, lo ammetto.
Ieri sera lo vedevo particolarmente felice e soddisfatto mentre innaffiava l'aiuola in piazza e all'improvviso ne ho capito il motivo: era la terza volta che riusciva a circuirmi facendosi portare  fuori a pisciare.
Ha approfittato del mio stato confusionale quel bastardo.
Come dicevo in un altro post ottimista:

L'amore : va male
La salute: va male
Il lavoro: va male
Che altro dire? Ah! Si...
Una persona a me molto cara stà valutando l'ipotesi di farsi trasferire per lavoro (suicidarsi)  a Kabul tra talebani incazzati e dodicenni che si fan saltare il culo in aria convinti di volerlo e per volere di Allah.
E  poi ci sono io, che sto qui con il fagotto non del tutto sfatto, perchè qualcosa mi dice di non essere ancora arrivato a casa.

Figo eh?

postato da ScatterHead alle ore 14/06/2007 23:12 | | link | commenti (64)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo, post instabile
16/05/2007

Pillole di vita? No, supposte.

Avviso al lettore: il post che segue è assolutamente privo di contenuti e/o idee. Te potresti dire " e che lo scrivi a fare?". Io potrei rispondere: " e te che lo leggi a fare?". Seguirebbero secondi di imbarazzante silenzio, e poi si passerebbe con disinvoltura a  parlare del tempo. Quindi facciamoci un favore: io faccio finta di niente, tu fai altrettanto, e nessuno si farà del male.



Scatterhead ha un unico grosso problema ( oltre a quello di parlare sovente in terza persona, ma per quello c'è il mio analista): non è in grado di riconoscere un problema quando ne vedo uno. Questo mi porta ad acumulare tanti piccoli problemi e metterli nell'angolino mentre continuo a fare le mie cose allegro e spensierato, fino al momento in cui sento fare toc toc sulla spallina mi giro e mi ritrovo con i tanti piccoli problemi che si sono uniti come i componenti di jeeg robot d'acciaio, pronti a farmi il culo perchè, si sa, l'unione fa la forza.
I miei problemi sono molto solidali fra di loro, si.

L'immagine “http://web.tiscali.it/jonvendetta/jeeg.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Questo per dirvi che Scatterhead sta vivendo un periodo decisamente ingestibile. Nonostante questo, jeeg robot d'acciaio non è ancora completo, quindi allegramente lo ignoro e penso a scrivere sto post, che è meglio.
Si, sono un procrastinatore. Anzi, sono il procrastinatore per eccellenza (che a me mi piacciono i primati).

Dialogo fra Scatterhead e Scatterbrain:

"Hai finito con la parete in cucina?" Dopo
"Hai chiamato l'elettricista? Dopo
"Hai chiamato l'idraulico? Dopo
"Hai cucinato?" Dopo
"Hai spedito la domanda d'iscrizione?" Dopo
"Hai inviato il curriculum?" Dopo
"Hai portato Boss a pisciare?" Dopo

Alla fine, come per i problemi, le cose da fare si accumulano e prima o poi ti fanno toc toc sulla spallina pure loro.
Solo non ti fanno il culo, no. Ti dicono solo  "Facci."
E io faccili.
E mi ritrovo così con un muro dipinto di rosso male, ma talmente male, che si direbbe vi sia stato giustiziato un vitello, un forno elettrico che non funge e, di conseguenza, cannelloni cucinati sulla piastra (bruciati fuori e congelati dentro), il rubinetto del bagno che tu ti vuoi lavare le mani ma lui dice "no meglio la faccia", un concorso al quale non posso più iscrivermi perchè fuori tempo limite, una situazione lavorativa non definibile e Colera Boss che mi piscia sul balcone. Boss ha un ottima mira e i torinesi sono scontrosi. Ora qualcuno vorrebbe sentirmi dire che almeno c'è l'ammore.
Mi piacciono i lettori dei blog perchè sono inguaribili romanticoni...

postato da ScatterHead alle ore 16/05/2007 09:46 | | link | commenti (22)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo
02/05/2007

Senza via di fuga

 

  • Pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti che affliggono l'individuo e che da questo vengono percepite come invasive e inappropriate (o comunque fastidiose) e che provocano una marcata sofferenza.
  • L'individuo si rende conto che i pensieri, le immagini o gli impulsi sono frutto della propria mente.
  • L'individuo tenta (inutilmente) di ignorare o sopprimere tali pensieri, immagini o impulsi, o di neutralizzarli (altrettanto inutilmente) con altri pensieri.
Per qualcuno questa è la definizione di “ossessione”. Per quanto mi riguarda calza a pennello con l'idea che mi sono fatto dell' amore.
Ma in fin dei conti non ho bisogno di definire quello che provo. Avrei piuttosto bisogno di riuscire a controllarlo.
 Sono preghiere inespresse i sospiri, ed io mi sono accorto di sospirare tutte le volte che ti penso. Ma le parole che compongono queste mie preghiere, io vorrei tanto conoscerle.
Forse prego perché tu sia felice, con o senza di me che importanza ha?
Magari invece, prego perché tu non ti dimentichi di me, del mio amore, dei tuoi “per sempre”.
O forse, semplicemente, prego perché tu sparisca dalla mia vita.
Perdo tutto, di nuovo e ripetutamente. Anche questa città nella quale ero appena arrivato.
Che serva almeno a far perdere le mie tracce...

 


postato da ScatterHead alle ore 02/05/2007 03:36 | | link | commenti (22)
categorie: pensieri sparsi, personale
30/03/2007

Fuori dal mio balcone, tre piante di gerani piangono la mia noncuranza.

http://impersonale.blog.kataweb.it/inpersonale/images/pioggia.jpg

C'entra niente col resto del post, ma mi piaceva cominciare cosi.
Come volevasi dimostrare "l'immotivato ottimismo" del post precedente è morto suicida.
Sto per trasferirmi. Sembra che in questa casa sia scoppiata una bomba, libri riviste in ogni dove, dvd sparsi sui tavoli, calze e mutande come se giocassero a nascondino,  qualcuna nella cuccia di boss, qualcuna dentro il letto qualcuna chi lo sà qui non c'è, forse è là...
Questo prima dei preparativi del trasloco: ORA è peggio.
Esco di casa, devo comprare il pane. Piove. Verona quando piove sarà pure romantica e tutto quello che vi pare, ma è dannatamente inagibile causa invasione di orde di scolaresche. Sapete che significa passeggiare lungo il corso con gruppi da 40 marmocchi che si muovono compatti manco fossero i 44 gatti della canzone omonima "quarantaquattrogatti" e tutto questo quando PIOVE?
Che ognuno di questi pargoli ha con sè un OMBRELLO. Essendo alti tre mele o poco più, mi ritrovo con ferite da taglio all'altezza delle maniglie dell'amore. E non è piacevole. Quando comincio a sanguinare capisco che è il caso di cambiare strada così per raggiungere il punto X (panettiere) passo dal punto U, V e W.
   Il punto U è la strada che passa difronte la casa di Giulietta. La casa di Giulietta è perennemente invasa da Giapponesi. Anche loro armati d'ombrelli (ma alla moda). Anche loro alti tre mele o poco più. Tirate voi le somme. Decido di evitare il punto U che porterebbe a V, W e finalmente alla agoniato punto X, e torno in dietro di due caselle passando dal via ( e senza nemmeno toccare il punto G, pensa tè che sfiga).
La deviazione mi porta difronte ad una libreria GIAPPONESE della quale ignoravo l'esistenza. E io l'avevo cercata tipo il santo graal in questi due anni. Stà stronza.
   Esco di lì 30 minuti dopo con lo speciale "IL SIGNORE DEI RATTI" di Ortolani, e un paio di numeri di Full Metal Alchemist, che m'erano sfuggiti. Cerco di ricordarmi che cosa fossi uscito a fare quando il vociferio inconfondibile dei puffi con le lame lotanti mi distra. Sembrano aver sentito l'odore del mio sangue e si avvicinano minacciosi ai miei lombi. Fuggo per vie impervie e non so come non so dove, mi ritrovo in piazza Brà, quella dell' Arena.
Giapponesi a sinistra, scolaresche a destra.
 Una carneficina.
Torno a casa malconcio e mangio la mia fettina di tacchino, triste e bianca (causa maniglie dell'amore di cui sopra) senza pane. Guardo la tv e la spengo poco dopo perchè su rai 2 dei vip parlano di sciopping, che comprano 2 paia di scarpe alla settimana e che tanto c'hanno la carta si.
Io c'ho la carta "non ci pensare proprio" e il mio portafogli è in cura da uno psicanalista perchè si sente triste e inutile. Ho tentato di ingannarlo con le carte plastificate di Yu Ghi Oh, in regalo con i cereali, ma dice che non è la stessa cosa.
Insomma, guardo le mie Nike bagnate decido che sì, alla fine quella del 2002 è una buona annata.
Boss vuole andare a pisciare ma fuori piove e io c'ho paura dei giapponesi, allora ci do da mangiare che tanto a Boss è facile confondergli le idee. Lui c'ha lo stimolo della pipì e io gli dico "no, tu c'hai lo stimolo della fame".
 Gli mostro le pappe e mangia e grugnisce come per dire "mi sa che c'avevi ragione".




Fuori piove ed io odio la matematica.
1 mi ha dimenticato e oggi sta con 2
io sono 3 anche se, dato che il Post lo scrivo io, avrei potuto nominarmi 2, ma sono troppo generoso e alla persona importante gli faccio fare l' 1 e non il 2.
All'altro potevo assegnare il 3 e tenermi per me il 2 ma io mi sento più a mio agio in un numero dispari e quindi sono 3.

1 + 2 =  3 il che significa che 1 ottiene 3 e non ha bisogno di me.
Ma questa addizione mi sottrae qualcosa.
1 + 2 - 3 = 0
0 è tutto quello che mi resta fra le mani di questa storia. Per fortuna ho i fumetti che mi sono comprato oggi, così non posso dire di essere proprio a mani vuote.
Questa la capisco solo io. E tu non chiedere. No, nemmeno TU.
Fuori piove ancora. Che palle.
postato da ScatterHead alle ore 30/03/2007 16:53 | | link | commenti (31)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo, pene damore, scatterhead
29/03/2007

Il sapore delle zigulì?






Mamma lavava i piatti  tra un "ma ma ma, mamma maria ma" e un "voulez vous danzer". Su quest'ultima si scatenava, nei 70 centimetri appena di uno straccetto messo a terra per non bagnare troppo il pavimento. Sembrava felice...
e a me veniva voglia di ballare.
Il sapore delle zigulì, non lo ricordo più, però ricordo la voglia di finire presto i compiti per andare in strada al sole a giocare!
Maledetta primavera (che fretta c'era?)...  frega anche me con immotivato buon umore...


E questi chi se li scorda? :
http://www.dimenticatoio.it/images/e/ee/Bimbomix.png

(Post dedicato alla mammuzza Perchè quando la chiamo al telefono ha la stessa voce di allora, e perchè mi ha fatto vivere una bella infanzia...  se sono cresciuto male non è colpa sua :P)

"
" se cade il mondo allora ci spostiamo... se cade il mondo sarà perchè ti amo"

postato da ScatterHead alle ore 29/03/2007 11:52 | | link | commenti (58)
categorie: pensieri sparsi, cazzeggio sparso, vita svissuta

Tracce d'Ego


feed

Dicasi Feed reader quella cosa che, se tu ci clicchi sopra, ti  fà leggere il blog senza immagini musica e menate varie. Praticamente è come farsi raccontare, che so io, Il signore degli anelli, evitando di farsi venire il culo piatto per 11 ore consecutive, per poi rischiare di addormentarsi senza sapere se alla fine frodo è gay o meno. E non ditemi che non era quello l'argomento del film.

V.I.B. [Very Important Blogger]



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Attratti dal mio Ego

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