

Vivo un sogno di sangue e terra
e lo tengo chiuso nel mio pugno sinistro.
Seduto al bordo di una strada fatta di pietra
ascolto il rumore della pioggia.
Non aprirò la mia mano perchè cadendo la pioggia
non lavi via il mio fango rosso.
Piuttosto lascerò che i miei capelli si bagnino
mentre nella mia gola implode un urlo
e nel mondo intero
a non rispondere
sarai solo tu
Chiuso nella mia mano
vive un sogno di sangue e terra.
Il sangue coagula
il fango torna polvere
e mentre la mia mano si svuota cado
chiedendomi se quando toccherò terra
i miei occhi saranno chiusi o aperti.
Senza polvere, senza peso
Giuro per i miei denti di latte
giuro per il correre e per il sudare
giuro per l’acqua e per la sete
giuro per tutti i baci d’amore
giuro per quando si parla piano la notte
giuro per quando si ride forte
e giuro per la parola non
giuro per la parola mai
e per l’ebrezza giuro, per la contentezza
Giuro che questa terra non sta per finire
giuro che io sento a volte una gioia così grande
giuro che la gioia esiste e io la sento
e giuro che non mi lascerò intristire
da nessun piagnucoloso profeta
da nessun artista che mercanteggia
col dolore, da nessun dotto avaro
da nessuno che scorazza nel sangue e me lo spiega
da nessun imbonitore con sue parole soffocanti.
Giuro che io salverò la delicatezza mia
la delicatezza del poco e del niente
del poco poco, salverò il poco e il niente
il colore sfumato, l’ombra piccola
l’impercettibile che viene alla luce
il seme dentro il seme, il niente dentro
quel seme. Perché da quel niente
nasce ogni frutto. Da quel niente
tutto viene."
Mariangela Gualtieri
[a Peter Pan, e al suo volo più difficile]