< Abbiamo fatto 30, facciamo 31...

Bando alle ciance, niente convenevoli tipo "come stai? è stato bello il viaggio? ti sei divertito? T'è venuto il cagotto?"... NO!, niente di tutto questo. (Ok, è vero, la maledizione di Tutankagoth ha colpito anche me, ma questo è un altro discorso).
Vi ho convocati qui oggi, carissimi lettori, perchè siete stati testimoni dei gravissimi affronti perpetrati dai tre manigoldi a cui avevo affidato il mio povero blogghete!
J'accuse TE! SHINYSUSHI:


Pensavi mi fosse sfuggito questo calcio infertomi in un momento di vulnerabilità?! O forse credevi che il mio ego, sollazzato dal magnifico sarcofago in oro massiccio, mi avrebbe fatto tralasciare il dettaglio?!
U_U aspetto chiarimenti...
J'accuse TE! PAGLY:


Mentre l'attacco della Sushia è mirato alla mia persona, la Pagly mostra un atteggiamento aggressivo nei riguardi del mio povero Blog! Con l'unica attenuante di aver messo in salamoia i suoi complici, Makmad & Sushi, Pagly è accusata di nutrire astio per la mia pagina web! Non per nulla in msn mi ha sempre detto di essere fissato per il blog e che farei bene a mollarlo un po'!
Fissato? Io? U_U
E, manco a dirlo, J'ACCUSE TE! VILE MAKMAD:

Eccolo. Il peggiore.
All'annuncio della mia repentina partenza in MSN già non tratteneva l'entusiasmo... Pensavo di salvaguardarmi dalla sua smania di potere affiancondogli le due pulzelle, ma il mio vile socio ha sfacciatamente deviato il traffico dal mio al suo blog! Leggete cosa ha postato durante il periodo della mia assenza:

Ecco.
Ai commentatori l'ardua sentenza
U_U.
Per quanto riguarda il mio imprevisto et improvviso viaggio in Egitto, ho solo due cose da dirvi.
La prima:
La seconda
<< ITALIA... UNO!!!>>
Per me che detesto quegli sketch più dell'odiatissimo Mr Lui, è stata davvero una sofferenza. A metà settimana ho cominciato a contrattaccare rispondendo con decisione << NO ITALIA UNO! M-A-F-I-A!!!>>
Se capitate da quelle parti, vi prego di continuare da dove ho lasciato io, più o meno nei pressi di Komombo.
Dannato cavaliere, anche lì è riuscito a far danni.



Che altro?
Ho visto l'alba nel deserto, la linea dell'orizzonte che si estende tutta intorno a te. Forse solo in alto mare è possibile vedere "nascere il giorno" alla stessa maniera.
Ho visto luoghi che sognavo di visitare sin da bambino e mi sono sorpreso nel rivivere emozioni assopite da tempo, rassegnato perchè pensavo si trattasse di un altro sogno da accantonare. Mi sbagliavo!
Ah, ho visto anche orde di turisti del cazzo toccare secoli di storia con le loro sporche mani unte di ignoranza e ho capito che fra qualche ventennio non ci sarà più traccia di tanta magnificenza.
... e il nilo è bello da far male.
Si chi parla? AH è lei BOSS! Si buonasera, mi scusi se non l'avevo riconosciuta... Come? Conquistare la blogosfera? Ma Boss non è facile... si, anche il suo burattino ci prova da anni e... si signore, proprio lui, no signore...no non c'è ancora riuscito. Cosa vuole che faccia? Che prendiamo il suo posto? Ci proverò, cioè LO FARO' sicuramente, ora raduno la squadra e... a proposito, di Scatter che ne facciamo? NO ..brrrr oddio che cattiveria! NO quello no la prego! Ma cosa le ha fatto per meritarsi questo? Cottonfioc intorno al naso? Beh si in effetti... Chissà che passava per la mente a quel vile! Allora glielo impacchettiamo come desidera e lo spediamo lontano...
Ecco, più o meno è iniziato tutto così! Ebbene si, abbiamo sempre lavorato per Colera, vera eminenza grigia di tutta la blogosfera.
By MAKMAD
?
















































Le cause più comuni sono: mancanza di riposo, stress, ritmi di sonno irregolari.
Le paralisi nel sonno vanno distinte dalle illusioni ipnagogiche con le quali però possono accompagnarsi causando sensazioni particolarmente vivide e talvolta terrificanti.


L'altro giorno una lettrice (che "lettrice" presuppone che tu sia uno scrittore, e la cosa solletica l'ego, il super ego e l'iper ego che penso sia una mia esclusiva), l'altro giorno questa lettrice mi dice:
" Il tuo blog è troppo destabilizzante, prima mi fai ridere, il post dopo mi fai piangere poi ti rimetti a scherzare, secondo me hai qualcosa che non va".
Ora, sorvolando inutili dettagli ( dopo due scambi di PVT era chiaro che "qualcosa che non va" andava letto come "secondo me scopi poco", e il nobilissimo intento per cui mi aveva contattato era quello di DARMI la cura), la sua osservazione mi ha fatto riflettere. Ma prima di andare avanti diamo tempo ai maschietti libidinosi che hanno aperto un blog al solo scopo di ciulare di rosicare un un tantino..
Dicevo: mi ha fatto riflettere.
Uno apre un blog per i motivi più svariati.
O meglio, uno per un motivo, due per un altro, tre un altro ancora e via dicendo.
Qualunque sia il motivo che vi spinge ad aprire un blog, sappiatelo, alla fine convergerete tutti nel pessimismo cosmico. Io sarò li ad aspettarvi e distribuirò le magliette con la scritta
" La vita è una merda e noi siamo le mosche".
Tu che sorridi col sorrisetto "a me non m'aspettare, che io penso differente, io penso positivo, io nella vita sfondo..." Tu, proprio tu, che taglia porti?
Tutti hanno un sogno nel cassetto. Il problema è che il sogno spesso è così bastardo da ficcarcisi dentro portando con se la chiave.
Scatterhead: - Esci fuori stronzo. -
Sogno nel cassetto: - No. -
Scatter: - Esci che ti realizzo. -
Sogno: - Sto bene così, grazie… -
Scatter: - Dai esci che ci divertiamo. –
?: - E’ un trucco non cedere… -
Scatter: - E tu chi cazzo sei? Che ci fai li dentro col mio sogno? –
?: - Come sospettavo il soggetto soffre di un disturbo borderline della personalità, instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell'umore… chiedigli se fa uso di cocaina.
Sogno: - Fai uso di cocaina? –
Scatterhead: - Ma vaffanculo! -
?: - … rabbia immotivata e intensa… un ulteriore conferma. E’ importante che tu non apra. -
Sogno: - E chi apre? So mica scemo.
Scatterhead: - Senti tu, lascia libero il mio sogno e nessuno si farà male… Piuttosto chi cazzo sei?-
? : - Giacomo Leopardi, piacere. –
Scatter: …
Sogno: …
Leopardi: …
Scatter: - Che culo, il mio sogno chiuso nel cassetto con il padre del pessimismo cosmico. –
Leopardi: - E gli altri due pessimismi da me inventati dove li metti. -
Scatterhead: - Che altro può esserci peggio del pessimismo cosmico? -
Leopardi: - Nulla, ma per arrivarci bisogna quantomeno conoscere gli altri due. Quello storico e quello psicologico -
Scatterhead: - Senti, ho un sogno chiuso nel cassetto che fa comunella con Giacomo Leopardi, in questo momento non mi sento proprio il detentore dell’ottimismo…
Leopardi: - Si, ma puoi stare peggio -
Scatterhead: - Già, che scemo, perché accontentarsi? Sentiamo… -
Leopardi: - L’importante è che tu ti concentri sull’impossibilità di soddisfare la richiesta del tuo stesso “amor proprio” di un piacere infinito per intensità ed estensione; poiché questa richiesta non potrà mai essere soddisfatta interamente, l'individuo, anche nel momento di maggior piacere, continuerà a sentire l'assillo del desiderio non colmato. Questo assillo è di per sé patimento, sicché l’individuo, anche quando non soffre di mali materiali, è in stato di sofferenza per la sua stessa richiesta inappagata. Che ne pensi. -
Scatterhead: - Oddio! Ma è proprio quello che sento io!
Leopardi: - Troppo entusiasmo, prova senza esclamativo. Quel “sento” poi… denota un eccessivo coinvolgimento emotivo. Toglilo. -
Scatterhead : - hem… si, vediamo… Nonostante la cosa mi lasci del tutto indifferente…, immagino che la logica non possa portare a ragionamento migliore e quindi mi sento di abbracciare questa nuova filosofia di vita. -
Leopardi: - Manca qualcosa… -
Scatterhead: - … abbracciare questa nuova filosofia di vita MA con indifferente distacco.
Leopardi: - Fa come credi. -
Scatterhead: - Che inutile spreco di forze, tutti questi anni di sbattimento per raggiungere cosa? Voi restate pure nel cassetto, io ora vado a trovarmi un gruppo di darkettoni con cui leggere poesie che esprimano insoddisfazione e disagio, sentite questa: “ Il mio cuore sta sanguinando e… “
Leopardi: - Pensaci bene, non è più come se fosse stato trafitto da cento lamette affilate? -
Scatterhead pieno di ammirazione: - figooo…
Leopardi: - Come? -
Scatterhead: - Scusa, riformulo. Forse è così, forse no, la cambio anche se non servirà a nulla -
Leopardi: - Sei pronto. Puoi andare -
Scatterhead: - Si, ma prima voglio festeggiare, cioè… voglio con estremo distacco celebrare questa presa di coscienza con un taciturno e triste banchetto macrobiotico. Vado a prendere il servizio di piatti di carta buono...
Ecco. Sono ufficialmente un membro della cultura darkettona. Appena posso torno allo sfondo nero, ma soprattutto, da oggi non chiedetemi più nei commenti o nelle mail “come va?”.
Ne datemi inutili suggerimenti su come stare meglio.
O, se proprio non riuscite a mantenervi, fatelo con indifferente distacco.

Da bambino costruivo aquiloni.
Per costruire un aquilone hai bisogno di poche cose: Spago, carta e delle canne per la struttura. Andavo in un canneto e sceglievo le migliori, quelle piccole, esili, leggere. Per poter volare bisogna evitare inutili pesi, una banale lezione di vita che impari in anticipo, a forza di tagliare e levigare.
Lì nel canneto ti scheggiavi le gambe ma non ci badavi tanto, cosa che poi rimpiangevi in lacrime quando la sera tua madre ti "medicava" le ferite con l'alcool etilico invece che con l'acqua ossigenata.
Perchè mia nonna diceva che disinfettava meglio e costava meno.
Quando l'aquilone era pronto e il vento abbastanza forte, prendevo la bici e mi dirigevo verso la collina più alta, un paio di chilometri da casa mia. Lasciavo la bici vicino al torrente, tiravo su i pantaloni e a piedi nudi entravo nell'acqua gelida. Quella collina potevo raggiungerla solo passando da lì.
Ripensandoci ora è bello essere cresciuti in un posto simile dove, ad appena dieci anni, potevi allontanarti da tutto e tutti senza chiedere il permesso a nessuno, neppure a tua madre.
Camminare tra l'erba e gli alberi di noce, dove il silenzio era rotto solo da canti di cicale e cinguettii di uccelli di ogni razza, dei quali mi ripromisi d'imparare i nomi ma che finì per non fare mai, crescendo.
La solitudine da bambino non è come quella che vivono i grandi, almeno quando sei tu a cercarla.
Ma questo secondo me è un concetto che la maggioranza dei bambini, di oggi e di ieri, non possono conoscere, per via di madri iperprotettive o di città opprimenti, dove alla fine i figli hanno lo stesso spazio che è concesso ad un cane quando lo porti al parco a fare i bisogni.
La società ci stà ingabbiando, ci stringe al collo guinzagli invisibili che crescono con noi e su di noi, e cambiano il concetto di libertà che è legato al nostro corpo. Non parlo di concetti astratti, di cose eteree. Parlo della castrazione che subisce la mente crescendo nel recinto innaturale della società moderna.
Gli spazi finiscono per restringersi anche nella nostra testa fino a che diminuisce il bisogno di uscire di casa, dal nostro ufficio, dai luoghi in cui "socializziamo", e a poco a poco ci abituiamo a vivere nello spazio vitale che occorre per piantare i piedi a terra e stare dritti in piedi e immobili.
Certo il fatto di avere avuto tanto spazio, tanta aria e tanto cielo quando ero piccolo, non significa niente in fin dei conti.
Quando la gabbia cade e ci finisci dentro il problema è lo stesso che hanno in molti, ovvero:
Quando però il tuo corpo ha la memoria del vento nelle orecchie mentre corri a perdi fiato giù da una collina, e un aquilone sta per alzarsi in aria legato ad uno spago che stringi in mano, la gabbia che ora fa da sfondo alla tua quotidianità è un contrasto troppo forte e il disagio che per molti può essere sopportabile, per te è davvero opprimente.
Non vorrei accontentarmi dell'aria che mi sono abituato a respirare in questi anni:
Io voglio il vento.
Ma temo che se anche ora mi mettessi a costruire un aquilone, per prima cosa lo riempirei di pesi inutili e, secondo, non avrei abbastanza spazio ne vento, per fargli prendere quota.
Tutta qui la tristezza di questi giorni, forse.
<
Dannata...
Il cemento non era a presa rapida. Ed io che m'ero raccomandato a Boss di tenerla li fino a fine elezioni.
Mi sono aggiudicato un secondo posto e il relativo bannerino da esporre con (non troppo) vanto nel template.
Poco male:L MIO NON è UN BLOG UMORISTICO!!!
Mphf... comunque ecco il mio trofeo:
(E comunque grazie a chi votommi)
Però devo dire che non siete stati in pochi a votarmi. Quasi quasi mi gongolo:

Dannati lettori! Ora che ho vinto il 1° Z BLOG AWARD indetto da quel moccoloso di SW4N non ho più bisogno di essere ammiccante con voi.
Sappiate che trovo la metà dei vostri commenti soporiferi e l'altra metà... bè, l'altra nemmeno la leggo perchè ancora dormo.
In questo anno da vincitore vi preannuncio un regno di terrore: come avete osato nominarmi SOLO per il titolo di "BLOG UMORISTICO"? Umoristico io? Io che ci ho dei post che in confronto il finale di Ghost (che lei dice "ti amo" e lui dice"idem" e parte la canzone uoooooooomailoooovmaidaaaaarliiiiinggg) che in confronto dicevo, quel film là mi fa una pippa???
Sappiate che vi troverò ad uno ad uno e
ah... , siamo ancora in concorso? ...
uhm... stasera si chiudono le votazioni...
già.
Bene
...
..
..
Che poi è proprio un bel film quello, che il giorno dopo le scuole di ceramica hanno avuto un picco che technoarti di sw4n in questi giorni se lo sogna! Distrarvi io? No no, non sto cambiando argomento...
Va bene, il mio avvocato, nonchè assistente ( Colera Boss) mi suggerisce di non aggiungere altro quindi che dire? Continuate a votare... ecco...
Ah, e sw4n non è moccoloso.
Almeno per altre 15h e 29 minuti...
Aggiornamento!!!
(ANSA) ROMA 10 maggio - Scatterhead temuto dal presidente del consiglio.
Scatterhead dichiara: " Dopo gli z-blog awards sono pronto per palazzo Chigi. Ho deciso, scendo in campo".

Se volete la scheda per votare la trovate qui.




- A cosa pensi? - mi chiede.
- Alle formiche. Ai loro corpi privi di ossa. La vita è inevitabilmente meno dolorosa quando non puoi romperti o spezzarti -
Al prossimo rapporto voglio accellerare i tempi. Dovrà dirmi tutto d'un fiato quello che di solito ci sentiamo ripetere nel corso di mesi anni, di una vita:
"Io ti amo ti amo troppo ti amo ancora Non t'amo più."
Patetico.
La rima amore/cuore mi disgusta.
Non si può costruire un esistenza su delle parole, buone solo per canzonette o poesie.
La puttana è la donna perfetta. Ama tutti con lo stesso impeto e la stessa passione per poi ritrovarsi sola sotto la doccia e come in un rituale antico, purificarsi pur non avendo commesso peccato alcuno.
- Vorrei assecondare la mia irrequietezza e partire. Si diventa nevrotici a restar fermi.
Dio ha un formidabile senso dell'umorismo. Fosse anche autoironico sarebbe davvero perfetto. -