15/11/2007

hunting season opening [metrodecadence]

c'è un uomo seduto di fronte all'ingresso del centro commerciale nel quale sto per entrare
ha il cellulare in mano

50 anni
ne dimostra 40
veste come uno di 30

scrive messaggi adolescenziali, lo si capisce dall’ espressione ebete
lo fa con gli occhiali da vista appoggiati sulla punta del naso e la lingua che spunta lievemente dall'angolo sinistro della bocca
in quello destro la sigaretta, bruciata fino al filtro

 

appena entrato vengo aggredito da addobbi natalizi appiccicati sulle vetrina dei negozi o appesi al soffitto, erba di plastica e palle rosse di vetro
                                                  !  quanta tradizione
                                                          !  quanto ordine
                                                              !  quanta accoglienza
                                con un mese d'anticipo, ricreano un' atmosfera così squisitamente familiare
da indurti ad accelerare il passo


sono diretto al negozio di giocattoli con in mano una bambola parlante
                                                                     che non parla
 

la signorina del reparto chiede se ho messo le batterie
si, le ho messe
se ho inserito correttamente il dischetto nella fessura dietro la schiena
si, l’ho fatto
mi dice con aria sufficiente, che la bambola è fuori dalla confezione originale
a questa non rispondo
                                cosa vuole, che bestemmi?

 
la guardo
avrà ventidue anni. laureata? penso proprio di si
giurisprudenza? scienze delle comunicazioni? storia dell’arte?
è uguale, tanto ora vende bambole

penso che dev’essere già abbastanza penoso parlare di bambole, dischetti e confezioni aperte tutto il giorno, quindi mi trattengo e sorvolo sul fatto che mi stia facendo perdere tempo e girare i coglioni. le chiedo gentilmente se c’è un responsabile con cui parlare.

torna
se è possibile, le sto sul cazzo ancora più di prima
mi da la bolla per effettuare lo scambio “ovviamente solo con lo stesso prodotto”, ci tiene a precisare.
(mi dispiace avere ragione signorina, e mi dispiace anche per la sua laurea accuratamente riposta in cameretta, la stessa in cui da piccola era solita prendere il te con i peluche e le barbie, ignara del fatto che a tavola, con lei, c'erano i suoi futuri datori di lavoro.
Posso anche dispiacermi per i suoi genitori se vuole, ma non sapevo proprio come fare ad infierire meno di così.)


mentre esco dal centro commerciale
mi domando se sono stato così gentile
perché i commercianti hanno deciso di anticipare il natale
o semplicemente perché mi stia abituando a
                                                                               questo

fuori il vecchio teenager intanto
è stato raggiunto dalla moglie grassa
l’espressione da ebete è la stessa
solo meno felice
lei i suoi 50 anni li porta con noncuranza
nel senso stretto della parola 

con la bambola di mia nipote sotto braccio
penso che i
tat
    tvb
      3msc
          che poco prima spediva con tanto trasporto, probabilmente non fossero diretti alla sua signora.
mi dirigo verso la macchina, salgo
                                                            l'accendo, e con lei una convinzione:
non importa quanta strada possa far scorrere sotto il culo

da tutto ciò, non si fugge.

postato da ScatterHead alle ore 15/11/2007 03:38 | | link | commenti (34)
categorie: pensieri sparsi, ottimismo, vita svissuta
10/11/2007

ScatterClick

Mi si chiede di parlare di me, attraverso 5 scatti fotografici.

"Mi oppongo vostro onore!",
dico io.
Per due ragioni:
  1. In questo Blog raramente mi sono fatto scappare qualcosa di personale
  2. Io le foto le faccio, non me le faccio fare...
Quindi se una foto dovrà parlarvi di me, vi parli di me il fatto che io in "quella" foto non compaia mai.
Detto questo, dietro alla macchina fotografica quindi c'è Gerardo e non Scatterhead.
Chi è Gerardo?
Dopo un paio d'anni di blog forse è il caso di fare le presentazioni:
piacere lettori, il mio nome è Gerardo... 


Clicca sulle foto per ingrandirle
It's all your fault..ScatterCLICK!

L'immagine “http://img124.imageshack.us/img124/7229/scatternipotecopiahx1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Giusto per conttraddirmi subito, questo sono io.
Ma è una foto speciale, fatta da mia nipote di 5 anni
con il mio cellulare.
Vedermi dalla prospettiva di una bambina in questa foto
mi fa "strano"... alla fine, sono diventato grande
mio malgrado.

L'immagine “http://img150.imageshack.us/img150/488/fototesseram2026ua6.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Il mio pianoforte, dovessi dare un titolo
a questa foto, sarebbe "88 tasti"
Ho puntato tutto, su ognuno di loro.
Da ognuno di loro, voglio indietro tutto.
88 teste di cazzo, 'fanculo.

L'immagine “http://img148.imageshack.us/img148/9508/immagine025ee3.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Ci sono poche cose capaci di stupirmi oggi,
come facevano da bambino.
Una di queste è la verità delle piccole cose,
 che ogni tanto viene a trovarmi e che,
 in questo scatto, ho voluto immortalare.
Da bambino giravo per il giardino di casa
con la lente d'ingrandimento e mi tuffavo nei microcosmi..
No, non le bruciavo le formiche ;)


L'immagine “http://img126.imageshack.us/img126/6483/y1pp7rh9v7tsn3nc6loyu12jn7.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Un triste commiato, il più doloroso degli addii.
Eravamo a San Marino, e questa foto è sua.
Io ero al telefono con chi ci avrebbe divisi definitivamente.
Ancora oggi non posso guardare questa foto
con indifferenza.

http://img20.imageshack.us/img20/5716/y1pp7rh9v7tsn2ebynphu6umg8.jpg

Con Jennifer sono diventato zio per la prima volta.
Per me che non sarò mai padre,
è stato un gran bel dono.
Sono un bravo zio!

postato da ScatterHead alle ore 10/11/2007 14:56 | | link | commenti (50)
categorie: pensieri sparsi, personale, scatterhead, vita svissuta
02/11/2007

2 novembre 1978...

complescatter

Da bambino, abitando vicino al cimitero, il giorno del mio compleanno era caratterizzato dal via vai di gente vestita di nero che passava davanti al cancello di casa con espressione triste e mogia...
Non è un miracolo che crescendo sia diventato lo Scatterhead allegro, simpatico ed equilibrato, che voi tutti conoscete ed APPREZZATE?
VERO che l'apprezzate?? O_o

- Mak oggi è il mio compleanno...
- Uh il giorno dei morti! Ah ah ah
-  (sigh)
- Coraggio capo... guarda il lato positivo!
- Ovvero??  (^o^)
- ... niente, è solo un modo di dire...
- (sigh, sob)
postato da ScatterHead alle ore 02/11/2007 01:41 | | link | commenti (48)
categorie: pensieri sparsi, personale, scatterhead, vita svissuta, infanzia sparsa
01/10/2007

Scatterhead Vs Freddy Kruger

Quanto vi sto per raccontare NON è frutto della mia fantasia.
O meglio non è un racconto di fantasia bensì una serie di situazioni reali che vivo ormai da diversi anni.
Insomma leggete e non rompete le palle, ve lo spiego dopo.
(cacacazzi).


Questa notte mi stavo addormentando quando loro sono tornati.
Ieri notte era una lei.
Mi toccava i piedi, le gambe il <<CENSORED>> e poi tutto il resto.
La volta prima (ormai erano ben sette mesi che non si facevano vivi) si trattava di una presenza malvagia. Sentivo una voce cavernosa che mormorava parole incomprensibili.
In entrambi i casi non ho potuto ne muovermi ne parlare, il respiro lentissimo e gli occhi pesanti e chiusi.
Dura sempre sui due minuti e poi riprendo il controllo del mio corpo.
La prima volta che ti capita (si perchè non capita solo a me, magari tra di voi qualcuno ha una testimonianza da riportare) il panico è tanto e ti svegli con la tachicardia, e mentre succede pensi "sto morendo".
<< Che cazzo stai a dire Scatterè? >>
Vi svelo l'arcano: Scatterhead a volte soffre di paralisi ipnagogica, o più comunemente detta paralisi del sonno.
Si tratta della consapevolezza di non riuscire a muoversi e a svegliarsi malgrado l'acuto desiderio di farlo, situazione che si verifica durante l’addormentamento o al risveglio. La cosa bella è che può avere luogo in concomitanza con un’allucinazione ipnagogica.
Quella che il folclore ha già da secoli catalogato come The Old Hag (La Vecchia Strega), associato di solito all'attacco di panico che si può provare al momento del risveglio ( o prima di addormentarsi) quando si ha la precisa sensazione di essere “imprigionati” da un entità. Non è sogno, è una percezione alterata della realtà... ed è un disturbo del sonno.

Pensate di essere sdraiati nel vostro lettuccio e di svegliarvi.
Tentate di aprire gli occhi e non riuscirci.
Muovervi parlare, chiedere aiuto, niente...
Il respiro è lento e non riuscite ad aumentarlo (quando mi capita penso che se fossi raffreddato probabilmente morirei asfissiato, dato che in quei momenti non potete nemmeno aprire la bocca).
Le persone in queste frangenti vengono dette “stregate” (sempre parlando di credenze popolari), anche perché molte di loro segnalano di aver “sentito” accanto ai loro letti, se non sopra, sinistre entità, passi strascicati, cavernose risate e odori sulfurei.
Io ormai c'ho preso la mano e non mi spavento nemmeno tanto.
E poi ieri notte per un attimo ho anche pensato che l'esperienza potesse avere risvolti interessanti dato che a presentarsi non è stato Freddy ma una signorina alquanto disinibita.
Se mi va bene e la prossima volta la convinco a farmi un pompino...

L'angolo culturale:

L'immagine “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/74/Fuseli_nightmare.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
L'incubo di Henry Fuseli rappresenta un'illusione ipnagogica .



L'angolo dello specialista:

Le cause più comuni sono: mancanza di riposo, stress, ritmi di sonno irregolari.
Le paralisi nel sonno vanno distinte dalle illusioni ipnagogiche con le quali però possono accompagnarsi causando sensazioni particolarmente vivide e talvolta terrificanti.

postato da ScatterHead alle ore 01/10/2007 12:05 | | link | commenti (55)
categorie: personale, scatterhead, vita svissuta, dicono di scatterhead
13/07/2007

Fu cane esemplare, amico fedele. Rompipalle pure ma sulla tomba stonerebbe...

lapideboss

Avrei aperto così il post di oggi, con il suo epitaffio.
Avrei dovuto cercare epitaffio su google prima, certo, ma la sostanza non cambia.

 - Ne avrebbero dato il triste annuncio i copertoni delle macchine, le aiuole e i cassonetti dell'immondizia tutti. -

E' andata così:

Stavamo allegramente (lui) rientrando dal solito giro delle mille pisciatine ben dosate, quando arrivati all'ascensore si apre il portone e sbuca fuori lei: la vecchia megera del sesto piano.

  • La vecchia megera del sesto piano assomiglia alla Montalcini ma senza quella nostalgica (dei tempi che furono) scintilla di intelligenza negli occhi, e con qualche centimetro di cotonatura in più in testa.
  • La vecchia megera del sesto piano è la tipica vecchia che pretende il rispetto da tutti quelli più giovani di lei, dagli ottanta in giù per intenderci.
  • La vecchia megera del sesto piano fa leva sul retaggio culturale... su quel atteggiamento indotto... sul lavaggio di cervello che tutti subiamo in tenera età e che l'odierna civiltà racchiude nel blasonato termine "educazione".
Ovviamente anche blasonato l'ho trovato su google.

Avevo ovviamente tentato di seminarla appena voltato l'angolo con uno scatto degno di Bettini , ma lei a costo di farsi venire un' angina pectoris (ma quante belle cose impariamo con google madamadorè) mi recupera e raccogliendole il polmone le dico:
- Prego, io faccio le scale
Lei mi guarda con disprezzo e io e Boss saliamo la prima di 8 rampe...
Siccome da qualche giorno ho cominciato palestra, m'è venuto di fare il gaiardo e con slancio me le sono fatte tutte di corsa.
Siccome Boss era al guinzaglio, con slancio se l'è fatte pure lui.
Arrivati al portone STUNF, mi crolla  a terra Colera, immobile.
Ero combattuto fra il praticargli la respirazione bocca a bocca e il prendere secchiello e paletta (stava stecchito e non respirava) quando comincia ad agitare le zampette e si ritirà su come nulla fosse.
Inutile dire che da ieri praticamente lo sposto in casa prendendolo in braccio, anche se sta benissimo e non ne avrebbe bisogno, ma che volete sono un padrone premuroso.
...
..
.
No, ok, non è premura è senso di colpa... contenti?
Insomma ieri stava per superare quella sottile linea che divide la vita dalla morte. Povero colera...
Quando accadrà voglio ricordarlo così, con la foto che ho scelto per il suo futuro epitaffio:
coleragrigio

Se invece a lasciarlo sarò prima io, ho già commissionato un umile progetto di un altrettanto intimo e riservato monumento che verrà costruito nei pressi della mia tomba, e che assieme a Colera potrete venire a visitare per rendermi omaggio...come sono sensibile, non lo trovate commovente?

Fontana di Scatter
( disegno di Makmad83 ispirato ai personaggi creati da Shinysuhi)


Test:
 Ma tu lo conosci a Colera?
postato da ScatterHead alle ore 13/07/2007 13:01 | | link | commenti (46)
categorie: colera boss, vita svissuta
04/06/2007

Sopra al mio soffitto cammina la signora Merlò

No aspettate, manco ho cominciato che gia devo fare due precisazioni...
  1. La signora Merlò non cammina sul soffitto come Spiderman, no. La signora Merlò semplicemente abita nell'appartamento sopra al mio. Non mettetemi in imbarazzo, non voglio che si dica che ho dei lettori scemi...

  2. La signora Merlò in realtà è la signora Merlo, senza la "ò". Il discorso è che il mio cervello non può concepire un nome francese senza un immancabile accento superfluo. Quindi fate finta di niente e torniamo a concentrarci sulla signora Merlò.

Il primo incontro con la signora Merlò è avvenuto all'incirca due settimane fa'. A dire il vero prima di lei ho incontrato le sue mutande...
Stavo allegramente fissando dei quadri sulle pareti (non "osservando pigramente", fissando con chiodi e martelli) quando vedo Colera masticare qualcosa, mi avvicino e riconosco un paio di mutande da donna.
Dopo virili pacchette sulla spalla come è solito fare tra maschietti,  un pò per logica e un pò per orgoglo mi vien da escludere l'ipotesi che Boss possa avere più successo di me con una donna. Ancora immerso in questi pensieri sento suonare il campanello, mutande in mano apro la porta et... voilà je suis la signora Merlò! (ha detto Merlo a dire il vero, ma ho subito capito che si trattava di un errore).
Senza il minimo imbarazzo mi dice che si trovava sul terrazzo a stendere i panni quando… parbleu! Mutande in caduta libera con atterraggio di fortuna sul mio bel balconcino.
La signora Merlò ha 60 anni ma non glie li daresti, almeno non a giudicare dalle mutande che porta.
In cinque minuti mi ha raccomandato il suo stufato, parlato di tutti i condomini, raccomandato il miglior macellaio del quartiere e chiesto chi sono, da dove vengo dove vado e perché.
Confesso che ad un certo punto m'è sorto il sospetto che quelle mutande non fossero finite sul mio balcone per caso…
Ora la signora Merlò ha un po’ di raffreddore. Per fortuna sono stato così premuroso da darle il mio numero in caso di bisogno. Certo che ha uno strano concetto di "bisogno"; una chiamata su cinque adesso è della signora Merlò.
...
..
.
Anche secondo voi le mutande le ha lanciate lei, vero?

postato da ScatterHead alle ore 04/06/2007 12:33 | | link | commenti (61)
categorie: vita svissuta
08/05/2007

Cronaca di un fine settimana disastroso [ parte 1]





Qual'è il posto più sfigato in cui trovarsi il sabato sera?
E' una domanda retorica, miei logorroici lettori, non cominciate ad infestarmi i commenti con racconti di magnifici uicchend. Mi serviva un incipit, tutto qui.
E "SI", sono nervoso, se non si fosse capito...
Il posto piu triste in cui trovarsi il sabato sera è senza alcun ombra di dubbio IL BLOCKBUSTER.
La fauna del blockbuster nel fine settimana, ed in particolar modo in orario di chiusura, è quanto di più avvilente io riesca ad immaginare. Anzi no, non lo devo immaginare: io c'ero.
Questo non mi fa certo buona pubblicità, lo sò, ma sarà capitato anche a voi ogni tanto di essersi trovati soli di sabato sera ed aver pensato " bò, mi vado ad affittare un film"... no?
...
..
.
DOMANDA RETORICA.
Dicevo: la fauna blockbustifera del fine settimana in orario di chiusura, è composta principalmente da 2 categorie:
  • La coppietta mielosa
  • il solitario dallo sguardo torbido

Mentre i primi sono avvolti da un aurea positiva e zuccherosa, e per questo vengono accettati con composta accondiscendenza dal commesso brufoloso che ha fretta di chiudere, i secondi sono fissati con uno sguardo di disprezzo misto pena.
Ecco, siccome non ero in coppia so già che mi state per catalogare tra i solitari dallo sguardo torbido MA, essendo io il proprietardio di codesto popò di blogghete, mi vesto del ruolo di narratore e mi esonero da ogni eventuale giudizio. Beccati què.

I solitari dallo sguardo torbido, sanno già che non troveranno un solo film di proprio interesse e che usciranno di lì con la solita copia di "bambi 2" o " il tagliaerbe" però in VHS.
Inoltre verranno infastiditi dalla femmina della coppia mielosa che non si asterrà dal commentare attori, trama e finale di tutti i titoli che le passeranno sotto mano.
In queste condizioni precarie ho fatto la mia scelta:
"Bunuel e la tavola di Re Salomone". Un film d'avventura Spagnolo.
Alla cassa sono costretto ad intavolare una conversazione col commesso brufoloso.

- Se paga 1 euro in più ha in omaggio le nachos -
- Non mi piacciono -
- Eh ma sono in offerta -
- Ma io non le voglio -
- Peccato è l'ultimo giorno... -
- TIENITELE LE TUE CAZZO DI NACHO, MI FANNO SCHIFO LE NACHO, NON SO MANCO COME SI SCRIVA "NACHO" NON VOGLIO PASSARE LA SERATA A VEDERE FILM SCARTATI DA ALTRI E AD INGOZZARMI COME UN AMERICANO DEL CAZZO-

Questo lo penso però. Dieci minuti dopo sono sul divano con il dvd e i nacho che non mi fanno capire cosa dicono gli attori perchè fanno rumore quando li mastichi.
Ora vi dirò solo un nome e voi capirete:
Al ventesimo minuto riconosco tra gli interpreti VALERIA MARINI.
Un minuto dopo ero a letto nel tentativo di impormi di dormire 24 ore di seguito, perchè se tanto mi da tanto, mi aspettava una domenica con i fiocchi...

continua domani ...


X GLI SCATTERLETTORI

Fino a giovedì 10 potete votarmi qui:

La scheda per votare la trovate anche qui.
(mi raccomando compilatela bene o viene considerata nulla)
da inviare al seguente indirizzo: awards@sw4n.net
Se vinco nachos x tutti... (tanto a me continuano a far schifo)
postato da ScatterHead alle ore 08/05/2007 17:19 | | link | commenti (35)
categorie: cazzeggio sparso, vita svissuta
13/04/2007

Il viaggio della speranza

L'immagine “http://www.hypertextile.net/ARTEINBICI/Resource/treno52.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

[ Si ringrazia "renital a" per il fantastico viaggio ]

Problema:

Scatterhead decide, partendo da Torino, di andare a visitare la mamma in Abruzzo. Nel suo viaggio in treno incontrerà una battona, un controllore nazista e due carabinieri. Tenendo conto che ha con se
tre mele rosse e due verdi (che non c'azzecca niente ma nei problemi alle elementari Pierino si portava in giro sempre ste cazzo di mele per complica e la vita a me), quanto tempo impiegherà Scatterhead se deciderà di fare il viaggio trascinandosi dietro un  Colera Boss afflitto da aereofagia?

Soluzione:

Risolutivo sarebbe stato rimanere a Torino... Ma scomponiamo il problema in tre parti:
  1. La battona
  2.  Il controllore nazista
  3.  I due carabinieri.
Buona lettura.

1. La battona

[La nera signora con la puzza sotto il naso ma anche sotto le ascelle]


" CHE PUZZA!!!", urla dall'altra parte della porta scorrevole del mio scompartimento una donna sulla trentina, con vistosa parrucca stile marge simpson e lunghe unghie laccate di rosso.
Cammina nervosa su e giù per il corridoio, si lamenta contemporaneamente al telefono e con chi le capita a tiro nel corridoio per la puzza (veggenza olfattiva?) che immagina di trovare nel mio scompartimento, quindi apre la porta chiude il finestrino come fosse roba sua e con l'ascella pezzata in bella vista, poggia le chiappe con stile ed eleganza (un elefantessa incinta) e continua a parlare al telefono urlando e guardando schifata Boss.
Io la fisso.
Si sente osservata e mi guarda.
Finisce la telefonata e finalmente posso parlare:

"Per quanto riguarda il mio cane, sappia che è stato accuratamente lavato questa mattina. Al massimo potrei concederle un " che odore!" al posto del suo "che puzza" ma era al di là della porta chiusa e quindi non le concedo nulla. Fra l'altro sappia che, prima del suo arrivo, qui non c'era nessun odore sgradevole. Le consiglio di seguire l'esempio del mio cane e di LAVARSI piuttosto che coprire gli odori con un PROFUMO SCADENTE".

Il diavoletto alla mia sinistra appare e dice un "ben fatto".
L'angioletto alla mia destra appare e dice un "ben fatto", mentre tenta di raddrizzare le aluccie di cartone appiccicate malmanete con il vinavil.
Io penso "andrò all'inferno" ma anche "speriamo che ora boss non scorreggi mandando la mia fantastica arringa finale a puttane".
Penso anche " Speriamo scenda presto che qui l'aria s'è fatta pesante in tutti i sensi".
Scenderà una fermata prima della mia a San Benedetto del Tronto ( mecca delle battone), sette ore dopo...


2. Il controllore nazista

[ Elasticità mentale? No grazie ]

- Il cane deve viaggiare col guinzaglio e la museruola -
- Ho la gabbietta -
- Lo metta dentro allora -
- Fuori fa caldo, ci sono 20 gradi qui dentro e avete lasciato acceso il riscaldamento, gli sto facendo prendere aria altrimenti muore -
- Gli animali sono accettati con limitazioni e non devono dare fastidio a nessuno -
Guardo Boss spalmato a terra con la lingua da fuori. Immobile.
- Decisamente non sta dando fastidio a nessuno -
- Potrebbe mordere qualcuno, se lo vuole tener fuori gli metta la museruola -
- Ma non ce l'ha il muso! -
- Le leggi sono imprescindibili -
- Lei sarebbe stato un ottimo carabiniere -

Carabiniere.
Non l'avessi mai detto...


3. I due carabinieri

[ Rimpiangendo il controllore nazista]

- Documenti prego -
La ragazza difronte a me chiede spiegazioni sui controlli.
- Normali controlli - risponde il collega piu anziano sorridendo come idiota. Poi guarda me, prende la mia patente e la passa al più giovane che esce fuori dallo scompartimento (perchè?) prende il telefono e URLA:
- SCATTER, HEAD, nato a MOOONCULOOO, SI MONCULO IN PROVINCIA DI... IL DUE NOVEMBRE DEL MILLENOVECENTOSETTANTOTTO. CODICE FISCALE  SCTRHD78S02F870P...-

Dall' altra parte del telefono sembrano non aver capito e il tipo allora prende fiato e urla ancora piu forte, coprendo il mio pensiero, ovvero : perchè questo menomato in divisa non l'ha letto qui dentro violando la mia privacy con la sola battona e la ragazza piuttosto che con l'intero vagone 6?

- Piacere - rivolgendomi alla ragazza divertita e allibita nel contempo difronte a me, - sono SCATTERHEAD e sono nato  A MONCULO, ma questo immagino già lo sappia... -
Lei ride il Carabiniere più anziano no

Carabiniere anziano dall'alto della sua figura autoritaria :
- Qualcosa non va? -
- No affatto. Anzi chieda al suo collega di leggere anche il numero del mio conto corrente, perchè negare un caffè a quelli del vagone 12? -
postato da ScatterHead alle ore 13/04/2007 10:50 | | link | commenti (70)
categorie: scatterhead, vita svissuta
29/03/2007

Il sapore delle zigulì?






Mamma lavava i piatti  tra un "ma ma ma, mamma maria ma" e un "voulez vous danzer". Su quest'ultima si scatenava, nei 70 centimetri appena di uno straccetto messo a terra per non bagnare troppo il pavimento. Sembrava felice...
e a me veniva voglia di ballare.
Il sapore delle zigulì, non lo ricordo più, però ricordo la voglia di finire presto i compiti per andare in strada al sole a giocare!
Maledetta primavera (che fretta c'era?)...  frega anche me con immotivato buon umore...


E questi chi se li scorda? :
http://www.dimenticatoio.it/images/e/ee/Bimbomix.png

(Post dedicato alla mammuzza Perchè quando la chiamo al telefono ha la stessa voce di allora, e perchè mi ha fatto vivere una bella infanzia...  se sono cresciuto male non è colpa sua :P)

"
" se cade il mondo allora ci spostiamo... se cade il mondo sarà perchè ti amo"

postato da ScatterHead alle ore 29/03/2007 11:52 | | link | commenti (58)
categorie: pensieri sparsi, cazzeggio sparso, vita svissuta
22/03/2007

Reminescenze

s marino

Il mio amore ha perso il sorriso, qualcuno di voi l'ha trovato in giro?.
L'ultima volta che l'aveva addosso eravamo insieme, sono sicuro che non l'abbia lasciato a casa sua, l'ha perso mentre era con me. Forse è colpa mia, l'ho distratto e il sorriso è volato via. Ora mi sento un pò in colpa... Devo ritrovarlo.
Gli ho mandato una sua foto, di quando per farlo sorridere bastava guardarlo. Gli ho detto "guarda, era così, non puoi farne uno uguale?"...Lui chiede scusa e dice che gli dispiace se non sorride. Non può rifarlo uguale. Ha bisogno dello stesso sorriso che ha perso.
   L'ho cercato in tutti i posti dove siamo stati insieme. Sotto le due torri a Bologna, in Piazza Maggiore. Anche in stazione, ma poi mi sono ricordato che li c'eravamo incontrati e che sicuramente non l'aveva perso in quel momento.
Sono tornato a San Marino.
Fra bancarelle e negozi, torri medioevali e guardie vestite con colori bizzarri, l'ho cercato. Ma poi mi sono ricordato che in quel magico posto mi ha regalato il suo sorriso piu bello. E quando gli ho detto "no è troppo bello, come fai poi tu senza?" mi ha sbalordito con un sorriso diverso ma altrettanto bello. No nemmeno li ha perso il suo sorriso, ne sono sicuro.
Ho ripercorso le strade, i vicoli, i paesi, le autostrade le spiaggie dove siamo stati insieme.
Il mio amore non sorride più, aiutatemi!
   L'ultimo giorno all'aeroporto piangevamo, piu io che lui. Il mio angelo le tiene sempre tutte per se le lacrime, non è generoso come con i sorrisi. Piangeva un po anche lui, ma le sue lacrime morivano in un sorriso un pò forzato. Aveva ancora un sorriso da darmi. Che sia stato quello l'ultimo?.
Ha perso il sorriso e io penso sia colpa mia.
Aiutatemi a trovare il sorriso del mio amore, lui ne ha bisogno, e anch'io.
postato da ScatterHead alle ore 22/03/2007 02:40 | | link | commenti (16)
categorie: pensieri sparsi, personale, scatterhead, vita svissuta
23/02/2007

Va bene, va tutto bene. Va bene bene, come va? Va bene.

FunPic017

Decisamente un periodo NO. La mattina litigo con il mio letto che di farmi uscire non vuole proprio saperne. Dopo qualche trattativa riesco a venirne fuori con un compromesso, lui si tiene sempre una delle mie calzette, accuratamente lanciate in random la notte prima di addormentarmi. Io non lo so francamente dove mettano le calzette i letti, forse si riuniscono la notte mentre noi ci ronfiamo sopra e se le scambiano come le figurine panini: "ce l'ho...ce l'ho... mi manca!!!".
Fatto sta che ormai non ho più un paio di calzette accoppiate. Tutte vedove di guerra.
Mi alzo e
Colera mi accoglie con i suoi occhi a palla. Vuole mangiare, vuole fare la cacca, vuole fare la passeggiata vuole giocare, vuole le carezze vuole vuole vuole vuole. E tutto alle 7.30 di mattina.  E tutto assieme. Cazzo non è facile svegliarsi e avere a fianco uno che nutre tutte ste aspettative nei tuoi confronti!  Non è facile nemmeno camminare quando come metti piede a terra, la bestaccia addenta la tua ciabatta.
Divertente la prima volta "ah ah boss, che simpatico che sei"
Snervante la seconda.  " Boss cazzo, per l'amor di un dio canino, molla la ciabatta".
Alla terza parte il bestemmione mattutino.
Lui ci rimane piu o meno cosi:

Colera Boss offesissimo
(ingrandiscimelo cliccandoci sopra)

   Ah dimenticavo. Un simpatico bambino della prima media ha deciso di darmi la sveglia ogni mattina alle 7. Perché il mio campanello? Perché è l'ultimo in basso e  quindi l'unico alla portata di sto teppista foruncoloso. Gli auguro di crescere con molteplici turbe sessuali. 
Il lavoro? va male
L'amore? va male
la salute? va male
Quando sono scarico torno a casa in abruzzo a ritemprarmi.  Questo giro non posso. Perché? Perché ho avuto la simpatica idea di farmi il Piercing e io pensavo di poterlo togliere subito. No, non potete toglierlo subito, sappiatelo. Bisogna tenerlo almeno un mese.
Ora non so voi, ma io c'ho la mamma all'antica. Non abbastanza all'antica per riconoscere che il piercing è una pratica tribale prima di essere una moda di punkabestia o rocchettari. In poche parole se io torno a casa e mia madre mi vede col piercing immagino di sentirmi dire qualcosa del tipo: "FIGLIO PERCHE' HAI COMINCIATO A DROGARTI". Certo avrei potuto farlo in un posto meno visibile ma no mamma, non ti voglio abbastanza bene da bucarellarmi il pisello per la salute delle tue coronarie, perchè io ormai, ce lo sanno tutti,
al mio pene ci voglio bene.
Quindi mi vedo costretto a rinunciare a rilassate passeggiate fra colline in fiore, cieli immensi e immenso amore. E poi ancora ancora amor per te. Ma sto divagando.
Avreste dovuto vederlo il mio Piercingatore (come si dice?). Voi come ve lo immaginate uno che fa i piercing? Ora non fate gli originali dicendo il contrario di quello che pensate, perché tanto lo pensate:
Grosso tatuato forato magari rasato e comunque con la faccia di uno che gli stai sul cazzo come metti piede nel suo negozio perchè sei un modaiolo del cazzo e noi qui vogliamo solo gente che faccia del piercing uno stile di vita e no figli di papà modaioli del cazzo va bene vado via no resta basta che paghi.
Io mi sono fatto fare il piercing da Magalli, praticamente. Tarchiatello brizzolato, con la camicia a scacchi e il fare di un geometra in pensione.  Ma'.
Sono nervoso. Non è colpa mia. La caffettiera s'è rotta. Ci mette 20 minuti a far uscire il caffè, e ne escono si e no dieci gocce. Un concentrato di caffeina insomma. Quando esco per strada prendo a morsi la gente. Per fortuna c'è Boss dall'altra parte del guinsaglio che mi tira.
Ah, già! Non vi ho detto dove ho fatto il Piercing. Avanti, sono aperte le scommesse.
Chi lo sa però stia zitto che non vale.Ciclosporina, lo so che troveresti molto divertente dirlo, trattieniti.

postato da ScatterHead alle ore 23/02/2007 11:19 | | link | commenti (82)
categorie: piercing, ottimismo, vita svissuta
19/02/2007

Edonismo

[just because you feel good]

- A cosa pensi? -  mi chiede.
- Alle formiche. Ai loro corpi privi di ossa. La vita è inevitabilmente meno dolorosa quando non puoi romperti o spezzarti -

Al prossimo rapporto voglio accellerare i tempi. Dovrà dirmi tutto d'un fiato quello che di solito ci sentiamo ripetere nel corso di mesi anni, di una vita:
"Io ti amo ti amo troppo ti amo ancora Non t'amo più."
Patetico.
La rima amore/cuore mi disgusta.
Non si può costruire un esistenza su delle parole, buone solo per canzonette o poesie.
La puttana è la donna perfetta. Ama tutti con lo stesso impeto e la stessa passione per poi ritrovarsi sola sotto la doccia e come in un rituale antico, purificarsi pur non avendo commesso peccato alcuno.
  
- Vorrei assecondare la mia irrequietezza e partire. Si diventa nevrotici a restar fermi.
 Dio ha un formidabile senso dell'umorismo. Fosse anche autoironico sarebbe davvero perfetto. -

postato da ScatterHead alle ore 19/02/2007 13:52 | | link | commenti (23)
categorie: pensieri sparsi, personale, sesso, dedica, scatterhead, vita svissuta, dio sparso
12/02/2007

Post Sbornia

 

Quando guardo il cestello della lavatrice durante il risciacquo mi sento un po' come Leopardi col suo ermo colle. E' ipnotico, induce a riflessione. L'unica differenza sta nel fatto che dopo non mi sovvien l'eterno ma la cena del giorno prima. Ieri ho passato una bella serata, peccato che non la ricordi bene tutta. Volevo solo comunicare alla Mella una cosa: le verità del Chupito mi sono state rivelate. E pure di altre diavolerie delle quali ora non ricordo bene nomi ma solo colori ed effetti. Non ho mischiato le gradazioni. Insomma roba da professionisti...
Poco fa mi chiama il capoccia Fastweb e mi chiede se posso rimpiazzare una adettasua"Collega". Io gli ho detto di darmi mezz'ora che ci rifletto. Intanto vado in bagno e controllo che non m'abbiano asportato un rene ieri notte, poi ci penso.

 

 

postato da ScatterHead alle ore 12/02/2007 10:32 | | link | commenti (29)
categorie: vita svissuta
26/01/2007

Il diavolo ha un bellissimo sorriso [ non penso vesta prada ma sicuro vende Fasweb]

Scatterhead in questi giorni è impegnato a fregare spudoratamente la gente proponendo contratti per una nota compagnia di telecomunicazioni. Evito di fare il nome per essere politicamente corretto.
Cmq non fate un contratto
FASTWEB che costa un sacco e se poi avete problemi non c'è speranza che al call center vi risponda qualcuno. A meno che, ovviamente, a proporvelo non sia un simpatico e bravo ragazzo che vi sorride manco fosse il vostro migliore amico (il diavolo ha un bellissimo sorriso dicono). In quel caso potete fidarvi. Ma il problema non è fastweb (almeno non il mio). Il problema è il centro commerciale nel quale compio il mio crimine legalizzato. Il centro commerciale è un microcosmo fatto di luci, casino, ragazzetti fashion che marinano la scuola (fanno sega, cupp, filone o come dir si voglia in base alla zona geografica in cui campate...) casalinghe frustrate con pargoli urlanti che manco pavarotti nei tempi migliori ti tiene così a lungo un do di petto e commesse che a giudicare da come si truccano e atteggiano pensano di essere donne in carriera.
O battone.
Per non parlare di quelli della sicurezza...
Che c'è?
Che aspettate che ve ne parli?
Ho detto " per non parlare"! Non sapete leggere?
...
Va bene, se insistete...
   Io la guardia di un centro commerciale me la immagino con la pancia, un po’ calvo, l'espressione tonta e che sorride a bambini e ai culi delle signore. Le guardie del centri commerciale "La Grande mela" di Verona, sembrano uscite dall'ultimo film di James Bond. Girano con l'espressione piu truce che hanno e che devi intuire dall'aggrottamento spropositato delle sopracciglia visto che gli occhi sono perennemente coperti da occhiali scurissimi in stile Matrix. Nell'orecchio sinistro hanno l'auricolare del trasmettitore dove probabilmente si raccontato barzellette porno alle quali per convenzione rispondono con un "ricevuto, il piano 2 è tranquillo". Per darsi un tono insomma. L'orecchio destro libero potrebbe far pensare che scorra ancora sangue umano nelle loro vene. Per carità. E allora NO, ci mettiamo un bel bluetooth che fa sempre la sua porca figura. Sono alte 2 metri. Si hanno la panza, ma la tirano in dentro e se non le becchi nel momento in cui interrompono l'apnea per riempirsi i polmoni di ossigeno che deve bastare per altri 2 minuti, ti possono pure sembrare muscolose. Se guardi loro e guardi l'ambiente che ti circonda capisci che c'è qualcosa che non torna:
"Sono in un centro commerciale o ne mezzo di una guerriglia in Kurdistan?"
Ti fanno sentire fuori luogo insomma, che quasi quasi prendi ed esci chiedendo scusa.
A scusate, non chiamatele Guardie, vigilantes o signore che mi fai paura: loro sono della Security.
Ce l'hanno scritto sul colletto security. Ce l'hanno scritto in fronte. Sono duri, tosti e incazzosi. Io ho il vizio di guardare di nascosto i bambini quando le mamme si distraggono e fargli le facce. Una di loro mi ha visto.  Penso creda io sia un pedofilo. Ogni volta che mi passa vicino alza l'occhialino e mi fissa in stile: " ti tengo d'occhio". 
Comincio a temere per la mia incolumità anche perché, col lavoro che sto facendo, "guardie e ladri" è decisamente il gioco più adatto. Però se siete della provincia di Verona e volete risparmiare sulla bolletta ci tengo a dire che il contenuto di questo post è frutto della mia fantasie e immaginazione. Fastweb ti vuole bene. Fastweb è tuo amico. E lo sono anche io. Vieni alla "Grande mela" e avrò cura di te.
E dei tuoi soldi...
PUF (sparisce in uno sbuffo di fuoco e zolfo)

postato da ScatterHead alle ore 26/01/2007 11:25 | | link | commenti (54)
categorie: scatterhead, cazzeggio sparso, vita svissuta

Tracce d'Ego


feed

Dicasi Feed reader quella cosa che, se tu ci clicchi sopra, ti  fà leggere il blog senza immagini musica e menate varie. Praticamente è come farsi raccontare, che so io, Il signore degli anelli, evitando di farsi venire il culo piatto per 11 ore consecutive, per poi rischiare di addormentarsi senza sapere se alla fine frodo è gay o meno. E non ditemi che non era quello l'argomento del film.

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